<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682</id><updated>2012-02-16T12:20:48.719+01:00</updated><category term='BreakingSiege'/><category term='FreedomFlotilla'/><category term='FNCEZ'/><category term='#ITA#'/><category term='Lebanon'/><category term='Brigade2009'/><category term='RDF'/><category term='Tunisia'/><category term='Gaza'/><category term='Brigade2010'/><category term='#ENG#'/><category term='Hezbollah'/><category term='Brigade2011'/><category term='Conference'/><category term='CPI(m)'/><category term='GMJ'/><category term='ICAWPI'/><category term='Palestine'/><category term='EinElHilweh'/><category term='India'/><category term='Adivasi'/><category term='Venezuela'/><title type='text'>Sumud - Anti-imperialist Volunteer Association</title><subtitle type='html'>European Association of Anti-imperialist Volunteers</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>95</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-1770849925766210711</id><published>2012-01-17T22:45:00.003+01:00</published><updated>2012-01-17T22:46:47.550+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GMJ'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Invito alla partecipazione europea alla Marcia globale su Gerusalemme</title><content type='html'>&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;i&gt;Il 14 gennaio si è tenuta a Roma la prima riunione del Comitato Organizzatore Europeo per la Marcia Globale su Gerusalemme, a cui ha preso parte anche un dirigente di Sumud. Di seguito l'appello conclusivo, ovviamente sottoscritto da Sumud.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-H__1oGvXcuw/TxXsC40PijI/AAAAAAAAXJ0/jhvQlISp7Lg/s1600/GMJ.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-H__1oGvXcuw/TxXsC40PijI/AAAAAAAAXJ0/jhvQlISp7Lg/s1600/GMJ.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gerusalemme è stata il centro di riferimento delle tre religioni monoteistiche del mondo per più di mille anni. Questa pluralità è stata minacciata sin dalla creazione dello Stato d'Israele, e ancor di più con l'occupazione di Gerusalemme est e la sua annessione, in violazione del diritto internazionale. Gli abitanti palestinesi di Gerusalemme sono sottoposti ad un continuo processo di espulsione dalla città.&lt;br /&gt;L’85% del suo territorio è stato rubato dai coloni stranieri, mentre lo Stato israeliano distrugge sistematicamente il sostentamento dei Palestinesi. Ogni giorno, lo stato di apartheid di Israele demolisce le case palestinesi. Bande armate israeliane, sostenute dallo Stato, terrorizzano gli abitanti della città vecchia urlando "fuori gli arabi, Gerusalemme è ebrea!". Fanatici religiosi ebrei attaccano persino le donne ebree, se non rispettano le regole derivanti dalla loro interpretazione estremista della religione. Tutto questo accade mentre la gente del mondo arabo chiede a gran voce la democrazia e l'autodeterminazione.&lt;br /&gt;Dopo decenni di sottomissione ad un ordine mondiale dominato dalla NATO e da Israele, le masse arabe hanno cominciato a liberarsi dei loro regimi subordinati e dittatoriali. La gente è scesa in strada in quantità senza precedenti, chiedendo la democrazia e la fine dello sperpero delle risorse dei loro paesi. Per decenni, queste dittature corrotte hanno collaborato con Israele per salvaguardare gli interessi occidentali nella regione. La più chiara testimonianza di ciò è il blocco completo che è stato imposto alla Striscia di Gaza, distruggendo il futuro di un milione e mezzo di Palestinesi.&lt;br /&gt;L'unica reazione degli ultimi colonizzatori al mondo alla crescente protesta è stato un aumento di brutalità. Lo stato di apartheid di Israele si affretta ad agire sul terreno, in particolare a Gerusalemme, prima che l'equilibrio delle forze nella regione si trasformi completamente a suo svantaggio. Ancora una volta, la pretesa di Israele di essere l'unica democrazia in Medio Oriente si rivela come nient’altro che una fandonia razzista, come se soltanto i cittadini ebrei ne avessero diritto.&lt;br /&gt;Oggi, la primavera araba continua ad alimentare il movimento nazionale palestinese. Questa iniziativa della Marcia mondiale a Gerusalemme (GMJ) è una espressione vitale di questo fatto. Ha riunito varie forze da tutta la regione, così come tutte le parti politiche, culturali e religiose, e si va estendendo anche all'Europa.&lt;br /&gt;È pertanto giunto il momento per ognuno di noi di lottare in modo analogo per la democrazia, l’uguaglianza di diritti e l’autodeterminazione per la Palestina occupata. Questo è un dovere in particolare per le forze di opposizione europea perché il sionismo non solo è un prodotto del colonialismo e del razzismo europei, ma gode ancora del supporto della nostra classe dirigente.&lt;br /&gt;La Marcia mondiale per Gerusalemme ha adottato la città delle tre religioni monoteistiche del mondo come simbolo di emancipazione. Nonostante la continua espulsione dei Palestinesi e la giudaizzazione della città, rimane un patrimonio culturale&amp;nbsp; comune dell'umanità, che non potrà mai essere cancellato.&lt;br /&gt;Ci uniamo a questa iniziativa pluralista che trascende i confini culturali e religiosi con una piattaforma politica essenziale, continuando a portare avanti le iniziative passate. È nostra intenzione costruire un ponte per la pace tra la regione araba, l’Europa e le altre parti del mondo.&lt;br /&gt;Ci incontreremo prima della Giornata della Terra il 30 marzo 2012, al Cairo, Amman, Beirut e Damasco per iniziare la nostra marcia comune verso Gerusalemme. In tutte queste capitali, saremo affiancati dai comitati organizzatori locali.&lt;br /&gt;In concomitanza, ci saranno mobilitazioni in tutta la Palestina storica: in Cisgiordania, nella Striscia di Gaza, in Israele (da parte di musulmani, cristiani ed ebrei) e soprattutto a Gerusalemme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi vi chiediamo di:&lt;br /&gt;a) sottoscrivere l'&lt;a href="http://www.sumud.info/2012/01/la-marcia-globale-su-gerusalemme.html"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;appello&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; lanciato dal comitato internazionale GMJ&lt;br /&gt;b) costruire comitati organizzatori locali&lt;br /&gt;c) registrarsi per la partecipazione alla marcia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi diciamo no al sionismo, ed ad un stato esclusivamente ebraico e coloniale, che reagisce alla legittima lotta del popolo palestinese indigeno con l'espansione del suo dominio dell'apartheid.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 14 Gennaio 2012&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Comitato organizzatore europeo per la Marcia Globale a Gerusalemme&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Zaher Birawi, leader attivista palestine&lt;br /&gt;Gretta Duisenberg, Presidente della Fondazione “Stop all’Occupazione”, dirigente del Free Gaza Movement, Paesi Bassi&lt;br /&gt;Leo Gabriel, Giornalista ed antropologo, membro del Comitato Internazionale del World Social Forum, Austria&lt;br /&gt;Dr. Hafiz al Karmi, Presidente del Palestinian Forum, Regno Unito&lt;br /&gt;Mohammad Kozber, British Muslim Initiative&lt;br /&gt;Wilhelm Langthaler, Campo Antimperialista, Coalizione Gaza vivrà, Austria&lt;br /&gt;Mikalis Lukianos, Ship to Gaza, Grecia&lt;br /&gt;Daniela di Marco, Segretaria di &lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Sumud- Volontariato e Resistenza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, Italia&lt;br /&gt;Moreno Pasquinelli, Campo Antimperialista, Italia&lt;br /&gt;Ismael Patel, Presidente Friends of Al Qqsa, Regno Unito&lt;br /&gt;Attia and Verena Rajab, Comitato Palestina di Stoccarda, Germania&lt;br /&gt;Elsa Rassbach, regista, giornalista e pacifista di Berlino, Germania&lt;br /&gt;Massimo de Santi, Presidente del Comitato Internazionale per l’Educazione alla Pace, Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sottoscrivere il documento e l'appello&amp;nbsp; inviare una mail a &lt;b&gt;&lt;a href="mailto:info@sumud.org"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;info@sumud.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-1770849925766210711?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/1770849925766210711/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2012/01/invito-alla-partecipazione-europea-alla.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/1770849925766210711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/1770849925766210711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2012/01/invito-alla-partecipazione-europea-alla.html' title='Invito alla partecipazione europea alla Marcia globale su Gerusalemme'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-H__1oGvXcuw/TxXsC40PijI/AAAAAAAAXJ0/jhvQlISp7Lg/s72-c/GMJ.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-5816688157206424168</id><published>2012-01-14T22:12:00.006+01:00</published><updated>2012-01-17T22:24:29.048+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GMJ'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>La Marcia Globale su Gerusalemme</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Il prossimo 30 marzo si svolgerà la più grande iniziativa del 2012 di solidarietà con la Resistenza del popolo palestinese: la Marcia Globale su Gerusalemme. Di seguito trovate l'appello del Comitato Organizzatore Internazionale. Ovviamente Sumud aderiscce e parteciperà.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-JndnIEtzHec/TxXlxhD2g8I/AAAAAAAAXJs/ZzhQ1ybqv2c/s1600/GMJ.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-JndnIEtzHec/TxXlxhD2g8I/AAAAAAAAXJs/ZzhQ1ybqv2c/s1600/GMJ.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'occupazione sionista del 78% della Palestina nel 1948, fino alla successiva occupazione di Gerusalemme e del resto della Palestina nel 1967, siamo stati testimoni degli sforzi crescenti per giudaizzare Gerusalemme e per colonizzare la Palestina. Questi crimini contro l'umanità sono fatti sotto la protezione politica e il pieno sostegno delle amministrazioni nordamericane, ed eseguiti grazie al potere di veto degli USA alle Nazioni Unite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo dei sionisti è quello di intimidire i residenti palestinesi di Gerusalemme e del resto della Palestina, ciò attraverso atti di terrorismo di stato, pressioni economiche, restrizioni legali, fino all'espulsione diretta. &lt;br /&gt;La città santa di Gerusalemme è chiamata erroneamente da Netanyahu e dagli altri leader sionisti "la capitale eterna di Israele", i quali affermano chiaramente che “Gerusalemme non è negoziabile”. Queste dichiarazioni e le azioni dei sionisti sono assolutamente incompatibili con tutte le risoluzioni delle Nazioni Unite su Gerusalemme e contrarie ai principi del diritto internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posizione predominante di Israele, a livello politico, militare e religioso, è quello che gli dà il diritto di occupare tutta la Palestina storica. La "soluzione finale" come previsto dai sionisti è quella di completare la pulizia etnica di tutti i palestinesi dalla Palestina storica, quindi l'attuazione di un sistema di apartheid.&lt;br /&gt;E tuttavia, Gerusalemme è il nostro patrimonio comune e universale, oltre ad essere venerata dai seguaci di tutte le religioni monoteiste. Questa straordinaria e antichissima città è anche considerata patrimonio di tutta l'umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La città di Gerusalemme è sempre stata un faro di emancipazione e di speranza per gli oppressi. Essa ha simboleggiato l'unità e l'uguaglianza di tutti gli esseri umani e del messaggio di amore, misericordia e compassione. Milioni di persone che amano Gerusalemme sono preoccupate per la sicurezza e l’incolumità della moschea di Al-Aqsa, della Cupola della Roccia, della Chiesa del Santo Sepolcro e degli altri luoghi sacri, minacciati dal progetto sionista di cambiare e smantellare la composizione di Gerusalemme, distruggendo l'identità araba e islamica, stravolgendo così il carattere della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gerusalemme e tutta la Palestina devono essere liberate, redente e ristrutturate come luoghi di libertà e di convivenza accessibili a tutti i cittadini del mondo, quali che siano le loro tradizioni religiose e culturali.&lt;br /&gt;Come parte di questo movimento e su invito dei palestinesi, abbiamo deciso di organizzare una Marcia Globale su Gerusalemme (GMJ nel suo acronimo in inglese) volta a denunciare la minaccia mortale che patiscono Gerusalemme e tutta la Palestina per mano dei sionisti, contribuendo così ad avvicinare il giorno della liberazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 30 marzo 2012, provenendo da tutti i continenti, ci incontreremo lungo i confini palestinesi con l'Egitto, Giordania, Siria e Libano, unendoci con le delegazioni provenienti da paesi di tutto il mondo, dando così vita ad una marcia pacifica verso la Palestina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo pertanto a tutte le persone sensibili di unirsi a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-5816688157206424168?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/5816688157206424168/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2012/01/la-marcia-globale-su-gerusalemme.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/5816688157206424168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/5816688157206424168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2012/01/la-marcia-globale-su-gerusalemme.html' title='La Marcia Globale su Gerusalemme'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-JndnIEtzHec/TxXlxhD2g8I/AAAAAAAAXJs/ZzhQ1ybqv2c/s72-c/GMJ.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-3385064652790483436</id><published>2011-11-19T09:58:00.001+01:00</published><updated>2011-11-19T09:58:46.809+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>La coalizione italiana della Freedom Flotilla 2 non esiste più</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le sottoscritte organizzazioni palestinesi fondatrici della &lt;b&gt;Freedom Flotilla 2 - Italia&lt;/b&gt; ritengono che sia necessario fare chiarezza sulla situazione venutasi a creare nella ormai ex coalizione italiana.&lt;br /&gt;Questa necessità deriva dal fatto che un'altra parte della ex coalizione, peraltro minoritaria, continua a parlare a nome della Freedom Flotilla 2 come se niente fosse avvenuto.&lt;br /&gt;La rottura della coalizione - verificatasi di fatto nel giugno scorso - è stata determinata da diversi fattori. Da più parti, accettando le pressioni sioniste, si è lavorato per l'emarginazione della componente palestinese, di quella arabo-musulmana e di quella antimperialista.&lt;br /&gt;Particolarmente grave, nell'occasione, fu l'atteggiamento verso l'Associazione dei Palestinesi in Italia (Api) e l'Abspp onlus, la cui attività di sensibilizzazione nella comunità araba aveva tra l'altro consentito di raccogliere il grosso della cifra utilizzata per pagare l'imbarcazione italiana.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-dqNEoi-HCL4/TsdvG85SFeI/AAAAAAAAW38/ugkmBKQsRLk/s1600/nave_stefano_chiarini.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-dqNEoi-HCL4/TsdvG85SFeI/AAAAAAAAW38/ugkmBKQsRLk/s400/nave_stefano_chiarini.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Questo atteggiamento deriva, in ultima istanza, da una posizione subalterna al sionismo, che non abbiamo accettato e che non intendiamo in alcun modo accettare.&lt;br /&gt;Apprezziamo e ringraziamo il lavoro svolto da altre realtà, con le quali abbiamo collaborato fino alla primavera scorsa, ma siamo costretti a prendere atto e a denunciare l'atteggiamento settario di chi ha teso solo ad impossessarsi di una sigla, evitando ogni confronto sulle posizioni politiche. Questo comportamento ha segnato la morte della coalizione italiana.&lt;br /&gt;Da parte nostra stiamo già lavorando per il rilancio dell'attività di sostegno della Causa palestinese, di tutto il popolo palestinese fino alla vittoria totale, alle sue infinite e continue sofferenze, e per la fine dell’illegale e ingiusto assedio di Gaza. Un lavoro di lungo periodo, aperto a tutte le realtà italiane che si ritroveranno nei principi della lotta al sionismo in tutte le sue forme, del diritto alla legittima resistenza nei confronti degli occupanti, del riconoscimento delle scelte elettorali democratiche del popolo palestinese. &lt;br /&gt;Le nostre attività non si sono mai fermate, dopo le esperienze delle Freedom Flotillas 1 e 2, e in questi giorni ci porteranno nella Striscia di Gaza, con una grande delegazione internazionale formata da parlamentari, ong, attivisti per i diritti umani e giornalisti, che abbiamo contribuito a organizzare e sostenere.&lt;br /&gt;E' inoltre in programma per la primavera 2012 la &lt;b&gt;Global March to Jerusalem&lt;/b&gt;, per fermare la “pulizia etnica” di Gerusalemme. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le associazioni fondatrici della Freedom Flotilla - Italia:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Associazione dei palestinesi in Italia (Api)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Associazione benefica di solidarietà con il Popolo palestinese (Abspp onlus)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Associazione Donne Palestinesi&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Sottoscrivono:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Associazione editrice InfoPal&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Agenzia stampa InfoPal.it&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Campo Antimperialista&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Sumud - Volontariato e Resistenza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Movimento di liberazione Per il Bene Comune&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-3385064652790483436?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/3385064652790483436/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/11/la-coalizione-italiana-della-freedom.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/3385064652790483436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/3385064652790483436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/11/la-coalizione-italiana-della-freedom.html' title='La coalizione italiana della Freedom Flotilla 2 non esiste più'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-dqNEoi-HCL4/TsdvG85SFeI/AAAAAAAAW38/ugkmBKQsRLk/s72-c/nave_stefano_chiarini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-685619455501771713</id><published>2011-10-14T19:59:00.001+02:00</published><updated>2011-10-14T20:02:43.299+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brigade2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tunisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Dalla rivoluzione in Tunisia all'ingiustizia a Lampedusa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;La Brigata di solidarietà con la Rivoluzione tunisina dell’Associazione Volontariato e Resistenza “SUMUD” , il giorno 4 ottobre 2011 ha raggiunto la città di Kasserine, nella zona “ombra” del centro sud della Tunisia. Una regione caratterizzata da una profonda depressione economica a dispetto delle più note lussureggianti mete turistiche del paese. Arrivati in città la Brigata è stata avvicinata da un giovane tunisino, appena rimpatriato da Lampedusa. Un giovane di circa 20 anni che ha sentito da subito il bisogno di raccontarci la sua storia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;Kasserine di fatto è nota, oltre che per aver visto il sacrificio di un gran numero di martiri nella rivoluzione del 14 gennaio scorso, per essere la città da cui partono la maggior parte dei migranti, che dalla costa tunisina s’imbarcano per l’Italia. Abbiamo preso accordi per un’intervista approfondita; del resto il giovane tunisino ci dice d’essere stato coinvolto negli scontri del 20 Settembre proprio a Lampedusa e abbiamo quindi avvertito il dovere di raccontare la vicenda dal suo punto di vista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;Il giorno dell’intervista ci sediamo ad un tavolo del caffè dove lavora Maher, questo il suo nome, al termine del suo turno di lavoro come cameriere. Ci presentiamo e gli chiediamo se vuole che gli rivolgiamo delle domande dirette o se preferisce raccontare liberamente la sua storia. Sceglie la seconda opzione e, come prevedibile, è un fiume in piena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-jpQpXjYPM78/Tph5NJ3nvMI/AAAAAAAAWto/gfHlJBH6Xu0/s1600/Tunisia-Lampedusa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/-jpQpXjYPM78/Tph5NJ3nvMI/AAAAAAAAWto/gfHlJBH6Xu0/s400/Tunisia-Lampedusa.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;Maher inizia a parlare: “La prima cosa che vi voglio dire è che qua in Tunisia ho sempre sentito parlare di Associazioni di volontariato italiane che nei CPT (Centri di permanenza temporanea) accolgono e assistono i migranti, ma una volta lì non ho visto niente di tutto questo, solo polizia. Alla televisione tunisina il Presidente Essebsi elogia continuamente l’operato dei CPT italiani e mai mi sarei potuto immaginare di andare incontro ad una simile ingiustizia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;Sono partito il 10 Settembre su di un peschereccio e sono rimasto in mare aperto per oltre 18 ore, finchè la guardia costiera non ci ha intercettato a largo di Lampedusa. Il mio gruppo è stato subito portato nel CPT dell’isola e lì siamo rimasti all’incirca per 10 giorni insieme ad altri 1500 migranti, alcuni dei quali si trovavano lì da oltre 20 giorni. Le condizioni della struttura sovraffollata erano malsane, i maltrattamenti della polizia erano all’ordine del giorno, mi hanno fatto saltare anche un dente a forza di botte, anche il cibo che ci davano era deteriorato e aprivano le docce solo per pochissimo tempo. Esasperati, abbiamo quindi provato ad organizzare una protesta ma è stata soppressa con i lacrimogeni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;Dopo qualche giorno ci siamo riorganizzati in una rivolta, abbiamo dato fuoco alla nostra prigione e, una volta fuggiti, ci siamo recati nel centro dell’isola per dare vita ad una manifestazione di oltre 1500 persone, ma la polizia ci ha caricato e disperso. Alcuni di noi sono stati portati all’interno di uno stadio mentre altri, tra cui io, sono ritornati al centro della città per un presidio, mentre militari e poliziotti ci accerchiavano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;Nel pomeriggio è arrivato il prefetto e ci ha intimato di andarcene, subito dopo abbiamo anche subito la provocazione di un cittadino comune di Lampedusa che ha iniziato a tirarci contro delle pietre, alcuni cittadini tentavano di allontanarlo mentre altri lo sostenevano e si univano ai tafferugli. E’ stato in quel momento che il capo della polizia ha chiamato la carica. Militari, poliziotti e guardia di finanza sono avanzati con manganelli e taser elettrici con violenza disumana, mentre la maggior parte degli abitanti continuavano la sassaiola e ci minacciavano addirittura con dei coltelli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;Durante gli scontri, un ragazzino di Tunisi, Jbal lahmer, è stato buttato giù da un muro alto 3 metri. L’attacco era a sorpresa e noi, disarmati, ci siamo riparati nei pressi di un vicino ristorante, usando le sedie come protezione. Alcuni del nostro gruppo hanno preso una bombola del gas e si sono recati nel vicino distributore di benzina minacciando di darsi fuoco; siamo stati di nuovo dispersi: un gruppo è scappato e un altro è stato accerchiato. Io mi trovavo tra i fuggiaschi, siamo scappati lungo la spiaggia sotto i colpi di una fitta sassaiola; a questo punto molti erano i feriti che noi cercavamo invano di aiutare, perché venivano comunque raggiunti dalla polizia che non ci dava tregua. Riesco a scappare e insieme ad altri raggiungo le colline ma, il giorno seguente, le forze dell’ordine riescono a catturarci e a scortarci al CPT, questa volta senza violenza.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;Una volta tornati al centro veniamo perquisiti, ci vengono tolte cintole e stringhe e veniamo privati degli effetti personali, come i carcerati. Ci hanno fatto entrare in circa 500 in un angusto spazio, adulti e minorenni, mentre altri sono stati subito espulsi dall’isola e rimpatriati. Per 2 giorni, chiusi là dentro, abbiamo orinato nelle bottiglie e mangiato sul posto nella sporcizia. A seguito di alcune proteste ci hanno finalmente fatto uscire e solo dopo l’intervento di alcuni giornalisti che scattavano foto la polizia ci ha riportato negli alloggi originari. Passate altre due ore di detenzione, la polizia ha portato circa cento migranti all’aereoporto di Palermo con un aereo militare e dal porto sono stati imbarcati su un traghetto, su cui sono stati trattenuti per altri due giorni, quindi divisi di nuovo e portati su di un’altra nave. Alla fine il gruppo dei rivoltosi è stato suddiviso su tre navi diverse, io ero sulla seconda nave, dove ho aspettato per altri tre giorni, in condizioni igieniche precarie. Anche le condizioni sanitarie non erano monitorate adeguatamente, i feriti erano molti e c’era un solo medico. Infine siamo stati tutti condotti, uno ad uno, su un aereo e rimpatriati alla volta di Tunisi.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;Dopo aver ascoltato con attenzione l’odissea di questo ragazzo abbiamo voluto rivolgerli alcune domande e veniamo a scoprire che il viaggio verso l’Italia gli è costato 2000 dinari (circa 1000 euro). Maher aggiunge che la Rivoluzione in Tunisia è stata giusta ma a Kasserine non è cambiato niente, altrimenti lui, come altri, non sarebbero mai partiti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-685619455501771713?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/685619455501771713/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/10/dalla-rivoluzione-in-tunisia.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/685619455501771713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/685619455501771713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/10/dalla-rivoluzione-in-tunisia.html' title='Dalla rivoluzione in Tunisia all&apos;ingiustizia a Lampedusa'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-jpQpXjYPM78/Tph5NJ3nvMI/AAAAAAAAWto/gfHlJBH6Xu0/s72-c/Tunisia-Lampedusa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-5538676993020024698</id><published>2011-10-10T21:02:00.002+02:00</published><updated>2011-10-14T20:03:11.089+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brigade2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tunisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>La Brigata di Solidarietà a Kasserine</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dopo tre giorni trascorsi a Tunisi, incontrando vari partiti e movimenti, siamo pronti per il sud. E così saliamo su un bus che ci poterà di nuovo a Kasserine. Stessa strada, 290 lunghissimi km verso il sud, sotto un sole ancora caldo. Incontriamo i soliti distributori di benzina, ‘contrabbandata’ dall’Algeria, tante taniche accatastate lungo i bordi della strada, sotto tende improvvisate. Ci fermiamo per una breve sosta, e consentire all’autista di fumare. I due volti della Tunisia sono sotto i nostri occhi: da un lato un piccolo autogrill moderno in stile occidentale, immediatamente accanto un vecchio tunisino vende the bollente, servendosi di una teiera annerita poggiata su un braciere traballante. Più avanti una baracca sul cui lungo bancone sono esposti i tanti dolcetti tipici, caramelle e semi di girasole. Qui ci facciamo preparare il nostro pranzo, pane arabo e insalata tunisina cosparsa di harissa. Lungo la strada, molto più affollata rispetto a Marzo, l’abbandono è lo stesso, una terra sconfinata, mai irrigata, mai coltivata, misero pascolo per qualche pecora sparuta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ali, il nostro autista, accanito fan del Milan, con alle spalle 14 anni di fatiche al nord Italia, continua ad osannare Berlusconi, che da lavoro al popolo italiano. Ribattergli vuol dire smontare un mito, fra di noi ci sono 4 disoccupati, ovvero il 50% della brigata non ha lavoro. Ali alza il volume della radio, Ramazzotti a tutto spiano, ogni tanto ci indica un pozzo e la gente in fila per attingere l’acqua. Superiamo le cave di calcare, sotto nuvole di polvere alzate dai camion che vi transitano. Superiamo anche Sbeitla e le splendide rovine dell’antica Sufetula. Siamo a Kasserine, capitale dell’omonimo governatorato, ai piedi del Djebel Chambi, la più alta montagna di tutta la Tunisia, a pochissimi km dalla frontiera con l’Algeria.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla stazione dei bus i compagni di Khayma ci accolgono festosamente. E’ bello rivedersi. Abbiamo molto di cui parlare, e tanto da organizzare. Chiediamo subito notizie di tutte le famiglie che avevamo visitato, chiediamo di Nizar e Mohamed Griri, di Fayssel, Wael e Bilell e di tutti gli altri gravemente feriti tra il 9 e l’11 Gennaio. La risposta ci rattrista molto. Pochi stanno meglio, alcuni sono in attesa di subire un intervento delicato, tanti dovranno convivere per il resto della loro vita con gli handicap riportati. Ci dicono che qualcuno ha ancora in corpo le pallottole, a rischio costante di infezioni gravi, per questo costretti ad una costosissima cura antibiotica per la quale non esiste alcun rimborso. E’ vero! La situazione per loro non è cambiata! Adesso ci sembra poco quello che abbiamo fatto. Consegnare i fondi che abbiamo raccolto non cambierà le condizioni di nessuno. La gente che si è sacrificata per la Tunisia, che ha osato alzare la testa e ribellarsi, che ha preteso Dignità, la gente grazie alla quale una nuova pagina della storia della Tunisia è stata scritta, aspetta ancora che qualcosa cambi.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4pYqvnVdKyU/TpNA61pdyrI/AAAAAAAAWtk/2ClLIk5KtF4/s1600/ConferenzaStampa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-4pYqvnVdKyU/TpNA61pdyrI/AAAAAAAAWtk/2ClLIk5KtF4/s400/ConferenzaStampa.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I compagni di Khayma, non avendo una sede propria, hanno indetto la conferenza stampa nella terrazza di un cafè. Per prepararla bene hanno chiamato tutti i giornalisti, le radio, le tv locali. A testimonianza che la vita di questa città non importa a molti, solo radio Kasserine si è presentata all’appuntamento, e ai suoi speaker dobbiamo l’attenzione di Radio Gafsa, con la quale ci saremmo collegati in diretta, sulla linea nazionale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La conferenza stampa si è rivelata presto una trasmissione radiofonica a tutti gli effetti. Tre ore di diretta, in lingua araba, uno speciale sulle famiglie dei martiri e sui feriti, tutti puntuali e seduti in fila. Hanno fatto a gara per farsi intervistare, per raccontare la proprio storia e condividere un po' di dolore. Alcune donne, mogli e madri, avevano gli occhi lucidi, la loro voce tremava, ma non sono arretrate di un solo passo di fronte ai microfoni. Siamo stati l’occasione da cogliere al volo. Dopo mesi di silenzio, finalmente un po' di attenzione tutta per loro. Ci mette a disagio la rabbia composta e la fermezza con cui denunciano il disinteresse che li circonda, la grande capacità di rendersi protagonisti, di costringere in qualsiasi modo ad accorgersi di loro. Denunciano il governo provvisorio, tutti i partiti e i media, per averli ignorati dopo i giorni di gloria della Rivoluzione, denunciano la strumentalizzazione a cui qualcuno li ha sottoposti per meri fini elettorali. E’ stata ignorata anche l’ovvia richiesta di sapere chi ha ammazzato per conto di Ben Ali e vederlo punito.&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prendiamo la parola in loro sostegno, vogliamo che sappiano che non sono stati dimenticati da tutti. La situazione è molto difficile. La Tunisia passerà da una situazione provvissoria ad un’altra altrettanto transitoria, nell’attesa che venga elaborata la nuova costituzione e si abbiano finalmente nuove elezioni presidenziali, legislative ed amministrative. Nel frattempo queste persone devono resistere giorno dopo giorno, affontare una lotta quotidiana per la mera sopravvivenza, in molti casi, infatti, la perdita del proprio caro ha significato anche la perdita dell’unica fonte di reddito.&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Concludiamo la serata con la consegna dei fondi raccolti. Ci ringraziano molto calorosamente sottolineando ancora una volta che la cosa più importante è stata la nostra presenza, che ha contribuito a risvegliare qualche coscienza e a rimettere i loro problemi al centro dell’informazione, sottolineando quindi che accettavano i fondi come segno tangibile della nostra solidarietà, ma che giustizia e supporto concreto sono un preciso dovere delle pubbliche istituzioni: “Noi siamo la Rivoluzione, lo stato ha ucciso, lo stato deve pagare!!”&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #222222; display: inline !important; float: none; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, sans-serif; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-5538676993020024698?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/5538676993020024698/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/10/la-brigata-di-solidarieta-kasserine.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/5538676993020024698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/5538676993020024698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/10/la-brigata-di-solidarieta-kasserine.html' title='La Brigata di Solidarietà a Kasserine'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4pYqvnVdKyU/TpNA61pdyrI/AAAAAAAAWtk/2ClLIk5KtF4/s72-c/ConferenzaStampa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-1649246146055177387</id><published>2011-10-07T20:03:00.001+02:00</published><updated>2011-10-07T20:34:33.187+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Sosteniamo i prigionieri palestinesi in sciopero della fame!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;i&gt;Abbiamo ricevuto questo appello da Leila Khaled, eroina della lotta palestinese, dirigente del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e componente del Consiglio Legislativo Palestinese, che abbiamo avuto il piacere di incontrare nell'ambito della Brigata 2010 di Sumud.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I prigionieri palestinesi nelle prigioni degli occupanti  israeliani hanno fatto una dichiarazione il 25 settembre 2011 dove  dicono che progettano di iniziare uno sciopero della fame illimitato il  27 settembre 2011, esigendo la fine dell’isolamento per Ahmad Sa'adat,  la fine dell’isolamento per tutti i prigionieri politici palestinesi e  la fine delle politiche di repressione e di umiliazione contro chi  visita i prigionieri, come la negazione di visite ai familiari, che  vengono fermati, perquisiti e bloccati ai posti di blocco degli  occupanti israeliani. I prigionieri esigono inoltre che cessino abusi e  umiliazioni quando vengono trasferiti da una prigione all’altra.&lt;br /&gt;La  campagna per la liberazione di Ahmad Sa'adat si erge ad esprimere  solidarietà ai prigionieri palestinesi in sciopero della fame e fa  appello a tutti in tutto il mondo perche uniscano la propria voce  all’appello dei prigionieri per la giustizia.&lt;br /&gt;Ahmad Sa'adat,  il Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della  Palestina e dirigente nazionale palestinese, è stato imprigionato dalle  forze di occupazione israeliane che lo hanno sequestrato il 13 marzo  2006. È stato portato via illegalmente e con la forza durante un  violento raid israeliano da un carcere dell’Autorità Palestinese dove  era tenuto ingiustamente senza accuse né processo, controllato da  guardie USA e britanniche. È stato in isolamento per due anni a seguito  dei suoi appelli alla resistenza contro l’assalto a Gaza dell’inverno  2009.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-SBweUtBhp_A/To9GLP7j4lI/AAAAAAAAWtg/P7VcsHkmCGU/s1600/Palestina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="228" src="http://3.bp.blogspot.com/-SBweUtBhp_A/To9GLP7j4lI/AAAAAAAAWtg/P7VcsHkmCGU/s320/Palestina.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Questo è l’appello dei prigionieri:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;i&gt;"Noi, compagni del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina  nelle prigioni e nei centri di detenzione sionisti, alle determinate e  coraggiose masse popolari palestinesi e a tutti i popoli liberi del  mondo diciamo questo:&lt;br /&gt;Annunciamo che inizieremo uno sciopero della  fame a tempo illimitato martedì mattina, il 27 settembre, in risposta  alle politiche ufficiali del governo sionista e della sua  amministrazione carceraria fascista. Esigiamo il rispetto dei nostri  diritti e della nostra dignità, perché noi lottiamo per i nostri valori e  per i nostri ideali.&lt;br /&gt;Questi gli obiettivi dello sciopero della fame:&lt;br /&gt;1.  Fine dell’isolamento per il nostro compagno, il Segretario Generale del  Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, membro del  Consiglio Legislativo Palestinese e del Consiglio Centrale  dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina Ahmad Sa'adat,  Abu Ghassan.&lt;br /&gt;2. Fine della politica di isolamento per tutti i prigionieri&lt;br /&gt;3.  Fine della politica di sistematica umiliazione dell’esercito occupante  contro la popolazione palestinese ai posti di blocco e agli incroci,  indirizzata in particolare contro chi fa visite nelle prigioni, e fine  della negazione arbitraria delle visite, specialmente ai prigionieri  della striscia di Gaza. Fine delle umiliazioni e degli abusi ai  prigionieri durante i trasferimenti.&lt;br /&gt;I principi della nostra  rivoluzione includono il rigetto di ogni forma di ingiustizia, e che noi  si faccia fronte agli occupanti in tutte le zone e in ogni posto alla  nostra maniera. Perciò facciamo appello a tutto il popolo palestinese e  arabo, alle forze e alle istituzioni politiche, alle organizzazioni  della società civile e per i diritti umani, perché alzino la loro voce  per noi, e così non saremo preda facile di questa forza d’occupazione  feroce. Promettiamo al nostro popolo, e conformemente all’eredità dei  martiri della Palestina, che continueremo la nostra strada fino alla  vittoria.&lt;br /&gt;Gloria grande ai martiri&lt;br /&gt;Vittoria fino alla rivoluzione&lt;br /&gt;La vittoria è inevitabile”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;b&gt;Campagna per la liberazione di Ahmad Sa'adat&lt;/b&gt; &lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;ORGANIZZATE INIZIATIVE A SOSTEGNO DI AHMAD SA'ADAT E DI TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI!&lt;br /&gt;1.  Presidiate, organizzate proteste di fronte all’ambasciata o al  consolato israeliano &amp;nbsp;nei posti dove risiedete ed esigete la liberazione  immediata di Ahmad Sa'adat e di tutti i prigionieri palestinesi.&lt;br /&gt;2.  Distribuite il volantino che potete scaricare da Campaign to Free Ahmad  Sa'adat flyer nella vostra comunità e nelle iniziative locali.&lt;br /&gt;3.  Scrivete al Comitato Internazionale della Croce Rossa e ad altre  organizzazioni dei diritti umani perché conformemente alle loro  responsabilità agiscano rapidamente per esigere che gli israeliani  assicurino la cessazione dell’isolamento punitivo di Ahmad Sa'adat e di  tutti i prigionieri politici palestinesi. Scrivete al CICR, la cui  missione umanitaria include il monitoraggio delle condizioni dei  prigionieri, a  &amp;nbsp;&lt;a href="mailto:jerusalem.jer@icrc.org"&gt;jerusalem.jer@icrc.org&lt;/a&gt; , e informate sul caso urgente di Ahmad Sa'adat.&lt;br /&gt;4. Scrivete alla Campagna per la Liberazione di Ahmad Sa'adat a   &lt;a href="mailto:info@freeahmadsaadat.org"&gt;info@freeahmadsaadat.org&lt;/a&gt;&amp;nbsp; riportando annunci, resoconti e informazione su iniziative e attività locali e distribuzione di volantini.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.freeahmadsaadat.org/"&gt;http://www.freeahmadsaadat.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:info@freeahmadsaadat.org"&gt;info@freeahmadsaadat.org&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://twitter.com/freeahmadsaadat"&gt;http://twitter.com/freeahmadsaadat&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-1649246146055177387?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/1649246146055177387/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/10/sosteniamo-i-prigionieri-palestinesi-in.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/1649246146055177387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/1649246146055177387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/10/sosteniamo-i-prigionieri-palestinesi-in.html' title='Sosteniamo i prigionieri palestinesi in sciopero della fame!'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-SBweUtBhp_A/To9GLP7j4lI/AAAAAAAAWtg/P7VcsHkmCGU/s72-c/Palestina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-2209711216722078584</id><published>2011-10-03T21:33:00.015+02:00</published><updated>2011-10-14T23:38:16.956+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brigade2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tunisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>La Rivoluzione va a votare!</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Il primo Resoconto dalla Brigata di Solidarietà con la Rivoluzione Tunisina&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-MzhM9wFtvAA/Tpirv4o9ksI/AAAAAAAAWwg/SPEZ6GB0nYQ/s1600/%255BSumud%255D+D11+-+L0001.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-MzhM9wFtvAA/Tpirv4o9ksI/AAAAAAAAWwg/SPEZ6GB0nYQ/s400/%255BSumud%255D+D11+-+L0001.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ywIRZCPHa1U/TooOkDE9ZgI/AAAAAAAAWtc/brDQ1kfiljs/s1600/WB2011.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Siamo arrivati a &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tunisi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; il &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;1 Ottobre&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, in tarda mattinata. Appena raggiunta l’Avenue Bourguiba, al&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;centro della città, siamo rimasti colpiti dall’atmosfera rilassata e molto lontana da quella respirata a Marzo, quando ancora per le strade la gente pullulava, si riuniva, teneva piccoli comizi e ogni gruppo organizzava il proprio corteo a sostegno della Rivoluzione. Sembra che tutto sia tornato alla normalità, la gente ha ripreso la propria routine quotidiana, delegando ai partiti e movimenti l’onere della campagna elettorale, il cui primo giorno si è svolto al chiuso dei palazzi e degli uffici.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Siamo tornati in Tunisia per concretizzare il progetto avviato lo scorso Marzo, quando con la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.sumud.it/it/menu-main-missions-it/22-category-missions-tunisia-it/128-page-missions-tunisia-d2011-report-it"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Carovana di solidarietà con la Rivoluzione popolare tunisina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;abbiamo visitato le località del Sud, Kasserine e Sidi Bouzid, dove sono iniziate le proteste che hanno innescato il processo rivoluzionario, con la conseguente cacciata di Ben Ali. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;A Kasserine avevamo incontrato l’associazione &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Khayma&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; ("Tenda"), con la quale abbiamo stabilito una collaborazione per sostenere la battaglia legale portata avanti dalle famiglie dei Martiri, per far chiarezza su chi ha massacrato i loro cari e ottenerne la condanna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Prima di recarci a Kasserine, abbiamo ritenuto opportuno, per chiarirci le idee sulla attuale situazione, incontrare diversi soggetti politici. Fino ad oggi abbiamo parlato con&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;il &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Partito Democratico Progressista&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PDP&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;), il &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Partito Comunista Operaio Tunisino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PCOT&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;) ed il &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Movimento dei Patrioti Democratici&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;MPD&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;), tutti coinvolti nella campagna elettorale per le elezioni dell’Assemblea Costituente che si terranno il prossimo 23 Ottobre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-pagination: widow-orphan; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La mattina del &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;2 Ottobre&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; abbiamo parlato con &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Rached Chouchene&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, responsabile della campagna elettorale per il &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PDP&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, che ci è sembrato caratterizzato da posizioni ‘politicamente corrette’. Il PDP non aveva fatto parte del Fronte del 14 Gennaio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, ciò nonostante aveva appoggiato il governo Gannouchi. Ha invece ritirato l'appoggio al governo Essebsi, perchè questi ha preso decisioni unilaterali, senza consultare le altre forze politiche.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In particolare ha deciso di sciogliere l'RCD e di procedere alla formazione dell'Assemblea Costituente senza indire elezioni presidenziali. Il PDP è sostanzialmente un fronte che comprende panarabisti, islamisti progressisti e sinistra moderata e, a detta di Rached, senza alcun riferimento ideologico. Le richieste fondamentali che avanza consistono in uno stato laico, con separazione tra potere politico e religione, un sistema economico di orientamento ‘liberal’, il rispetto delle principali libertà (stampa, opinione), dei fondamentali diritti umani e il rilascio dei prigionieri politici. Rached ha anche dichiarato che il PDP non è assolutamente disposto a stringere accordi con il Partito islamista Ennahdah. E' convinto di una buona affermazione elettorale del suo partito che stima oltre il 30%.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-pagination: widow-orphan; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-pagination: widow-orphan; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nel pomeriggio abbiamo incontrato nella loro sede alcuni dirigenti dell'organizzazzione giovanile del &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PCOT&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, l’&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Unione dei Giovani Comunisti Tunisini&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I giovani compagni hanno dimostrato una buona preparazione politica, esprimendo posizioni molto articolate sia sulla situazione interna che sulle rivoluzioni in corso negli altri paesi arabi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sulla situazione in Tunisia ci hanno riferito come le forze controrivoluzionarie stiano cercando di assumere il controllo della situazione. Ci è stato spiegato che i Comitati rivoluzionari di quartiere, nati per la difesa militare dei quartieri popolari, hanno progressivamente assunto un ruolo politico. Alcune forze della sinistra radicale, fra cui PCOT, organizzazioni trotskiste e MPD, hanno lavorato per creare una direzione centrale con l'istituzione del Consiglio Nazionale per la Protezione della Rivoluzione. In contemporanea, su proposta di Essebsi,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;viene fondata l'Alta Istanza per la Transizione Democratica, che su volontà dello stesso Essebsi assorbe il Consiglio Nazionale, ed assume un ruolo meramente consultivo. Di fatto Essebsi ha sabotato il processo rivoluzionario, favorendo la controrivoluzione. Il PCOT sostiene che dopo l'approvazione della nuova costituzione, caratterizzata da un sistema parlamentare su base proporzionale e da magistratura indipendente dal potere esecutivo, dovranno tenersi le elezioni parlamentari e le amministrative. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Passando alla situazione internazionale, i compagni hanno espresso pieno sostegno al popolo siriano in lotta contro l'oppressione del regime di Assad, affermando di non credere assolutamente che la sollevazione sia pilotata dalle potenze imperialiste occidentali. Hanno inoltre espresso solidarietà al popolo libico, che si è liberato del regime di Gheddafi. Hanno condannato però l'intervento della Nato, in quanto sicuramente non umanitario, ma finalizzato alla realizzazione del progetto del Nuovo Medioriente, asservito agli interessi dell'occidente, specialmente degli USA.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-pagination: widow-orphan; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-pagination: widow-orphan; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Oggi, &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3 Ottobre&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, abbiamo incontrato &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Chokri Belaid&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, Coordinatore generale del’&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;MPD&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, e &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Zied Lakhdhar&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, Responsabile della comunicazione del partito. I compagni hanno sottolineato come la rivoluzione abbia avuto origine nel 2008, quando nella regione mineraria di Gafsa si tennero numerosi scioperi per il miglioramento delle condizioni di vita delle classi più povere. La mobilitazione, sostenuta dall’Unione Generale dei Lavoratori Tunisini (UGTT), si protrasse per ben 8 mesi e fu duramente repressa dal regime di Ben Ali. Nonostante la repressione, da allora si sono verificati in tutto il paese numerosi scioperi e manifestazioni di protesta, che fino al 17 Dicembre 2010 sono rimasti occasionali e non collegati tra loro, ma hanno progressivamente coinvolto strati sociali più agiati e molti intellettuali. Dal Dicembre 2010 in poi le proteste sono divampate radicalizzandosi: da generiche richieste di migliori condizioni di vita e di rispetto per i fondamentali diritti politici e umani, si è passati al più perentorio ‘Via Ben Ali’. Il 12 Gennaio 2011 ha avuto luogo lo sciopero generale, che ha provocato una durissima repressione. La popolazione non si è lasciata intimidire e, nonostante i massacri, ha proseguito la mobilitazione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il 14 Gennaio, Ben Ali ha dovuto prendere atto che la sua dittatura era giunta al termine ed è fuggito. La sua cricca ha cercato di rimanere in sella, scatenando le forze dell’ordine contro i cittadini, che hanno tenuto duro organizzandosi militarmente e politicamente, dando vita a 2 presidi, Kasbah 1 e Kasbah 2, davanti al ministero dell’interno, simbolo della repressione e luogo di terribili torture. A questo punto, Gannouchi, già primo ministro di Ben Ali, si dimette lasciando il posto a Essebsi, a sua volta ministro di Bourguiba, predecessore di Ben Ali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-pagination: widow-orphan; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-pagination: widow-orphan; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Fino ad ora non siamo riusciti a parlare con&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;alcun esponente del Partito islamista &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ennahdah&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, che è stato però argomento ricorrente in tutti gli incontri svolti. Il PCOT a riguardo, mostra un atteggiamento di apertura, mentre l’MPD, così come il PDP, ha manifestato un netto rifiuto a futuri accordi, in quanto ritiene che Ennahdah abbia uno stretto legame con i Fratelli Musulmani, funzionali, a loro dire, all’imperialismo occidentale/statunitense.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-pagination: widow-orphan; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; mso-pagination: widow-orphan; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sia PCOT che MPD si sono molto interessati all’attività di Sumud e hanno dato la loro disponibilità per la realizzazione di progetti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;comuni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;. Intanto domani mattina partiremo alla volta di &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Kasserine&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; dove siamo attesi da Khayma e dai referenti locali di PCOT e MPD. Incontreremo le famiglie dei martiri alla presenza degli avvocati che le assistono nella richiesta di giustizia, per consegnar loro i fondi raccolti. Per l’occasione è stata indetta una conferenza stampa congiunta Sumud-Khayma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-2209711216722078584?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/2209711216722078584/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/10/la-rivoluzione-va-votare.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/2209711216722078584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/2209711216722078584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/10/la-rivoluzione-va-votare.html' title='La Rivoluzione va a votare!'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-MzhM9wFtvAA/Tpirv4o9ksI/AAAAAAAAWwg/SPEZ6GB0nYQ/s72-c/%255BSumud%255D+D11+-+L0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-713094424555855885</id><published>2011-08-05T14:55:00.006+02:00</published><updated>2011-08-25T11:13:44.034+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brigade2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tunisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Brigata di Solidarietà con la Rivoluzione tunisina: partecipa anche tu!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MCW4jopbuU0/Tjvyny9oXYI/AAAAAAAAAWM/JB6qV3OXqsU/s1600/WB2011-Tunisia.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-MCW4jopbuU0/Tjvyny9oXYI/AAAAAAAAAWM/JB6qV3OXqsU/s400/WB2011-Tunisia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637366124093398402" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 280px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 17 Dicembre 2010, Mohammed Bouazizi, un povero ambulante di Sidi Bouzid vessato dai poliziotti, si diede fuoco. Il suo estremo gesto di protesta fu la scintilla che incendiò la prateria del Nord Africa e del Medio Oriente.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo la cacciata del tiranno Ben Ali, in &lt;b&gt;Tunisia &lt;/b&gt;la situazione non è cambiata poi molto. Sono stati conquistati alcuni elementari diritti di libertà ma, come dicono i tunisini, non la dignità. Stesse sono le disparità sociali, medesima è la miseria in cui versa la maggior parte dei poveri. La richiesta di giustizia è stata completamente ignorata, visto che i crimini commessi dalla polizia (centinaia di morti e migliaia di feriti), sono ancora oggi impuniti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto ciò è sta toccato con mano dalla &lt;b&gt;Carovana di Solidarietà&lt;/b&gt; cui abbiamo partecipato nello scorso Marzo. Per questo, noi di Sumud, assieme a &lt;b&gt;Khayma&lt;/b&gt;, associazione di giovani tunisini, stiamo promuovendo una campagna per aiutare le famiglie dei martiri della città di Khasserine, epicentro della rivolta dello scorso Gennaio, nella battaglia legale contro gli assassini dei loro figli. Bisogna non solo pagare gli avvocati, ma anche contribuire alla sussistenza di queste famiglie che vivono nella miseria più nera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Queste le ragioni della &lt;b&gt;Brigata di Solidarietà &lt;/b&gt;che si recherà in Tunisia &lt;b&gt;dall’1 all’8 Ottobre 2011&lt;/b&gt;. La Brigata incontrerà i familiari dei martiri di &lt;b&gt;Khasserine &lt;/b&gt;e si recherà a &lt;b&gt;Sidi Bouzid&lt;/b&gt;, dove incontrerà i parenti e gli amici di Mohammed Bouazizi. Ci saranno inoltre vari incontri con le diverse organizzazioni popolari, che nel frattempo si stanno preparando per le elezioni dell’Assemblea Costituente che, ci auguriamo, segneranno una svolta definitiva con il passato regime. Nei prossimi giorni verrà pubblicato il programma dettagliato della Brigata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo»&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Chiunque la pensi come il Che, è il benvenuto in Brigata!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-iIW1VvntFtw/TlYR6MppjQI/AAAAAAAAAWc/xyMkEEg5krA/s1600/WB2011-Tunisia-Programma.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-iIW1VvntFtw/TlYR6MppjQI/AAAAAAAAAWc/xyMkEEg5krA/s400/WB2011-Tunisia-Programma.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644718874481495298" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 280px; height: 400px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il tempo stringe!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per informazioni e contatti:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="mailto:info@sumud.org" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;info@sumud.org&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; - &lt;b&gt;339 2071977&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;  &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-713094424555855885?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/713094424555855885/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/08/brigata-di-solidarieta-con-la.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/713094424555855885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/713094424555855885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/08/brigata-di-solidarieta-con-la.html' title='Brigata di Solidarietà con la Rivoluzione tunisina: partecipa anche tu!'/><author><name>Massimo Maccagno</name><uri>https://profiles.google.com/115203456953006141536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-HzLuZBqxmHc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/v7dK75iAYdc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-MCW4jopbuU0/Tjvyny9oXYI/AAAAAAAAAWM/JB6qV3OXqsU/s72-c/WB2011-Tunisia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-9119538492264876170</id><published>2011-08-05T11:01:00.002+02:00</published><updated>2011-09-20T11:07:13.683+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brigade2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tunisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ENG#'/><title type='text'>Solidarity Brigade with Tunisian People: Program</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, &amp;quot;helvetica&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;On 17 December 2010,&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Mohammed Bouaziz&lt;/b&gt;, a poor peddler harassed by police in&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sidi Bouzid&lt;/b&gt;, set himself on fire. His extreme act of protest was the spark that ignited the prairie of North Africa and the Middle East.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;After the expulsion of the tyrant Ben Ali, in&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tunisia&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;the situation has not changed so much. Some elementary rights of freedom have been obtained but, as the Tunisians say, no dignity. The social disparities and the poverty faced by the majority of the poor are the same as before. The quest for justice has been completely ignored, since the crimes committed by the police (hundreds of dead and thousands of wounded) are still unpunished.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;We have experienced directly all this by taking part to the&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Solidarity Caravan&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;in March. For this, we at Sumud, along with&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Khayma&lt;/b&gt;, an association of young Tunisians, are promoting a campaign to help the families of the martyrs of the city of Khasserine, the epicenter of the uprising last January, in the legal battle against the murderers of their children. We must not only pay the lawyers, but also contribute to the livelihood of these families living in abject poverty.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;These are the reasons for the&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Brigade of Solidarity&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;, which will travel to Tunisia&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;from 1 to 8 October 2011&lt;/b&gt;. The Brigade will meet the families of martyrs in&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Khasserine&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;and will go to&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sidi Bouzid&lt;/b&gt;, where we will meet relatives and friends of Mohammed Bouazizi. There will also be several meetings with various people's organizations, that in the meantime are preparing themselves for the elections to the Constituent Assembly, which - we hope - will mark a turning point with the former regime.&lt;/div&gt;&lt;div class="center" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center !important;"&gt;&lt;img alt="Sumud Brigade 2011 in Tunisia" class="gallery quimby_search_image" height="280" src="http://www.sumud.it/images/content/Missioni/Tunisia/WB2011-ENG.jpg" style="border-bottom-color: rgb(159, 26, 19) !important; border-bottom-style: solid !important; border-bottom-width: 5px !important; border-left-color: rgb(159, 26, 19) !important; border-left-style: solid !important; border-left-width: 5px !important; border-right-color: rgb(159, 26, 19) !important; border-right-style: solid !important; border-right-width: 5px !important; border-top-color: rgb(159, 26, 19) !important; border-top-style: solid !important; border-top-width: 5px !important; margin-bottom: 10px !important; margin-left: 10px !important; margin-right: 10px !important; margin-top: 10px !important; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;i style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Always be able to feel in the deepest any injustice committed against anyone anywhere in the world&lt;/i&gt;&amp;lt;&lt;br /&gt;(Ernesto 'Che' Guevara)&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Anyone who thinks like 'Che' did, is welcome to the Brigade!&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Saturday, October 1&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Departure from&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Rome&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;and arrival in&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tunis&lt;/b&gt;, where in the afternoon will be held the first meetings with the political forces.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sunday, October 2&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tunis&lt;/b&gt;: meetings with the youth groups of Workers Party of Tunisia, Democratic Progressive Party and Ennahdah.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Monday, October 3&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tunis&lt;/b&gt;: meetings with various intellectuals: Marxists, Islamists and nationalists.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tuesday, October 4&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Departure from&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tunis&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;to&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Kasserine&lt;/b&gt;, where will be held the meetings with the Association Khayma and the families of martyrs.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Wednesday, October 5&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Kasserine&lt;/b&gt;: meeting with the lawyers of the families of martyrs and the local people's parties.&lt;br /&gt;Press conference.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Thursday, October 6&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Kasserine&lt;/b&gt;: meeting with the associations of civil society.&lt;br /&gt;Visit the archaeological sites of Cilium and Sbeitla.&lt;br /&gt;Transfer to&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sidi Bouzid&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Friday, October 7&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sidi Bouzid&lt;/b&gt;: meeting with the families of martyrs and the popular local associations.&lt;br /&gt;Return to&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tunis&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Saturday, October 8&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Departure from&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tunis&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;and arrival in&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Rome&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-9119538492264876170?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/9119538492264876170/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/08/1st-brigade-in-tunisia-2011-program.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/9119538492264876170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/9119538492264876170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/08/1st-brigade-in-tunisia-2011-program.html' title='Solidarity Brigade with Tunisian People: Program'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-4278046817595635825</id><published>2011-08-01T10:56:00.001+02:00</published><updated>2011-09-20T11:03:10.195+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brigade2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tunisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ENG#'/><title type='text'>Solidarity with the Tunisian revolution</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #333333; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, &amp;quot;helvetica&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;h3 class="testo" style="color: #9f1a13; font-size: 1.1em; font-weight: bold; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tunisia: The Revolution in motion&lt;/h3&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;The democratic revolutions of North Africa and the heavy flow of "ships of hope" through the Strait of Sicily require everyone to reach out to those who come to us looking for bread and dignity and to support their struggles for freedom and justice in their country.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;The causes that have led Tunisians to revolt against the dictator Ben Ali and now force them to flee from their country are the same ones: unemployment, hunger, disappointment for an unfinished revolution.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Taking part in&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;March 2011&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;in the&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.sumud.it/menu-main-missions-it/22-category-missions-tunisia-it/127-page-missions-tunisia-d2011-program-it.html" style="color: #9f1a13; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" target="_blank" title="read the program of the Caravan of Solidarity with the Tunisian Revolution"&gt;Caravan of Solidarity with the Tunisian Revolution&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;(if you're interested, you can read the&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.sumud.it/menu-main-missions-it/22-category-missions-tunisia-it/128-page-missions-tunisia-d2011-report-it.html" style="color: #9f1a13; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" target="_blank" title="read the Reports from the Caravan of Solidarity with the Tunisian Revolution"&gt;Reports&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;of our members and supporters), we have experienced first hand the appalling conditions in which the local masses live.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;For this reason we at Sumud are working together with the association of young Tunisians&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Khayma&lt;/b&gt;, to help the families of the martyrs in their legal battle against the murderers of their children.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;The funds to collect are considerable. We not only have to pay lawyers, but also to contribute to the livelihood of these families living in abject poverty.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 class="testo" style="color: #9f1a13; font-size: 1.1em; font-weight: bold; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;This time We are going to Them&lt;/h3&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;We aim to organize a&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Brigade of Solidarity&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;for this autumn, to personally deliver the collected funds.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;The Brigade will meet with the families of martyrs of&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Khasserine&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;and will go to&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sidi Bouzid&lt;/b&gt;, where on 7 December 2010 the&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Mohammed Bouazizi&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;gyy burned himself, in the extreme act of protest that started the uprising that became known later as the "Arab Spring".&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;The brigade will then meet the various revolutionary and political organizations, that in the meantime will be participating in various forms to the decisive elections for the Constituent Assembly, which we hope will mark a turning point to the former regime.&lt;/div&gt;&lt;div class="center" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center !important;"&gt;&lt;img alt="Solidarity Mission with the Tunisian revolution" class="gallery quimby_search_image" height="280" src="http://www.sumud.it/images/content/Missioni/Tunisia/WB2011-ENG.jpg" style="border-bottom-color: rgb(159, 26, 19) !important; border-bottom-style: solid !important; border-bottom-width: 5px !important; border-left-color: rgb(159, 26, 19) !important; border-left-style: solid !important; border-left-width: 5px !important; border-right-color: rgb(159, 26, 19) !important; border-right-style: solid !important; border-right-width: 5px !important; border-top-color: rgb(159, 26, 19) !important; border-top-style: solid !important; border-top-width: 5px !important; margin-bottom: 10px !important; margin-left: 10px !important; margin-right: 10px !important; margin-top: 10px !important; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Anyone interested in helping can contact us at&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="https://mail.google.com/mail/?view=cm&amp;amp;fs=1&amp;amp;tf=1&amp;amp;to=info@sumud.org" style="color: #9f1a13; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" target="_blank"&gt;info@sumud.org&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;A quick way to support economically Sumud is to donate using the botton below; you can use your Paypal account, your Credit or Debit Card or an online credit transfer.&lt;/div&gt;&lt;form action="https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr" method="post" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;input alt="PayPal" border="0" name="submit" src="https://www.paypal.com/en_US/GB/i/btn/btn_donateCC_LG.gif" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" type="image" /&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;img alt="alt" border="0" class="quimby_search_image" height="1" src="https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="1" /&gt;&lt;/form&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;If you prefer to use more traditional paying ways, you can do a credit transfer to our bank account.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Current account made out to:&lt;br /&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;i style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sumud: Volontariato e Resistenza&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;presso:&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;i style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Banca Popolare Etica&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;IBAN:&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;IT19U0501802800000000127032&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;BIC:&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;CCRTIT2T84A&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-4278046817595635825?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/4278046817595635825/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/08/solidarity-with-tunisian-revolution.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/4278046817595635825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/4278046817595635825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/08/solidarity-with-tunisian-revolution.html' title='Solidarity with the Tunisian revolution'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-8754513064194756407</id><published>2011-07-16T20:52:00.000+02:00</published><updated>2011-09-18T20:53:10.242+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BreakingSiege'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Riflettendo su un insuccesso</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #070f61; font-family: Verdana, Arial, Tahoma, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1645:riflettendo-su-un-insuccesso&amp;amp;catid=5:terra-di-palestina-cat&amp;amp;Itemid=13"&gt;Non ci piacciono i giri di parole: la Freedom Flotilla 2 è stata un insuccesso, una sconfitta per chi vi ha lavorato per un anno, un esito negativo per i palestinesi, in particolare per quelli di Gaza.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-fOv5z1ldckE/TnY99DVrH2I/AAAAAAAAAXc/W6okln8V_Ik/s1600/freedom+flotilla+toon.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-fOv5z1ldckE/TnY99DVrH2I/AAAAAAAAAXc/W6okln8V_Ik/s320/freedom+flotilla+toon.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Sia chiaro, sapevamo tutti del rischio che le imbarcazioni venissero bloccate a terra, ma il modo in cui l'operazione è stata gestita ha trasformato questo scenario in una disfatta. Se l'impegno e la determinazione di centinaia di attivisti presenti in Grecia non vanno certo sminuiti, la direzione politica che si è affermata è stata semplicemente disastrosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;A qualcuno questa critica potrà sembrare eccessiva, ma noi abbiamo il dovere di guardare in faccia la realtà, di capire gli errori, di avviare un bilancio serio come base necessaria per il rilancio dell'iniziativa a sostegno della causa e della resistenza palestinese. Speriamo che anche altri lo facciano, magari con analisi diverse dalla nostra, ma senza nascondere la polvere sotto il tappeto. Avendo preso parte fin dal primo istante alla Freedom Flotilla 2 (FF2) questo dovere lo sentiamo, anche perché qui non si tratta di polemizzare con questo o quello, quanto di interrogarci sulle prospettive future.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Già agli inizi di giugno avevamo segnalato (vedi&amp;nbsp;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1574:freedom-flotilla-2-un-sostegno-incondizionato-una-critica-doverosa&amp;amp;catid=13:italia-cat&amp;amp;Itemid=21" style="color: #070f61; text-decoration: underline;"&gt;Freedom Flotilla 2: un sostegno incondizionato, una critica doverosa&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;) i problemi presenti sia nella coalizione internazionale che in quella italiana. Scrivevamo allora in premessa che «Affrontare i problemi è l'unico modo noto di risolverli. Discuterne apertamente è il modo migliore per affrontarli». Quel che valeva allora, vale a maggior ragione oggi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come si è arrivati al blocco della FF2&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Chi abbia seguito le mosse di Israele nei mesi scorsi, di cui questo sito ha ampiamente parlato, si sarà reso conto di una manovra a largo raggio, tendente a far schierare tutti i paesi occidentali, l'Onu, ed alla fine la stessa Turchia. Israele sapeva di non poter ripetere l'azione dello scorso anno, ed allo stesso tempo non intendeva certo far arrivare la FF2 a Gaza. Dunque, l'unica linea vincente per il governo Netanyahu era quella di impedire alla Flottiglia di salpare. Una linea che ha avuto via, via, l'avallo americano ed europeo, quello di Ban Ki Moon e del «Quartetto per il Medio Oriente», fino ad arrivare al governo di Ankara.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Qual è stata la risposta del direttivo internazionale della FF2 a queste manovre? Semplicemente non c'è stata. Si è ribadito, giustamente, il diritto di salpare come quello di arrivare a Gaza, ma senza prendere le dovute contromisure di fronte alla manovra a tenaglia che si è venuta sempre più dispiegando. I piani concepiti nell'estate 2010 non hanno subito modifiche, come se si fosse stati convinti che almeno il diritto a salpare non sarebbe stato cancellato. Alla fine - e qui si è raggiunto veramente il colmo - ci si è chiusi irresponsabilmente nel «fortino» greco, come se non fosse evidente che la Grecia, per le ben note vicende economiche, era l'ultimo paese a poter emettere un benché minimo segnale di autonomia e di sovranità politica rispetto agli Usa ed all'Unione Europea.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Non si vincono le guerre con i piani di battaglia della guerra precedente. Non si poteva sfuggire alla manovra sionista senza ridisegnare una linea capace di rispondervi. In altre parole: lo schema definito un anno fa andava quanto meno adattato alla nuova situazione, tanto più dopo il dietrofront turco ufficializzato a metà giugno.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Qualcuno dirà che la partenza sarebbe stata comunque impossibile, vista la forza e l'ampiezza dello schieramento avverso. E' possibile che sia così, ma certamente la prima contromossa da fare - e chi scrive lo ha sostenuto insieme ad altri, ma senza successo, nel coordinamento italiano della FF2 - sarebbe stata quella di spostare le navi nei principali paesi europei. Da lì, non dalla Grecia, farle partire sfidando i governi italiano, spagnolo, francese, tedesco ed inglese. Forse il blocco sarebbe stato comunque imposto, ma per questi governi sarebbe stato comunque un po' più doloroso perdere la faccia alla maniera di Papandreu.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;In ogni caso, di fronte al blocco, ben diversa avrebbe potuto essere la mobilitazione per rimuoverlo. Si sarebbe chiamata in causa la responsabilità politica di diversi governi e la stessa dignità nazionale di diversi stati. Ben più partecipate sarebbero state le manifestazioni di protesta, anche perché - diciamolo chiaramente - la protesta contro il governo di Atene è stata sì sacrosanta, ma anche un po' curiosa, dato che era del tutto evidente che la Grecia era solo l'ultimo, debolissimo, anello della catena di comando che ha trasmesso gli ordini del governo sionista che occupa la Palestina.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Si poteva dunque fare assai meglio. Ma qui la critica non è di tipo tecnico, bensì politico, dato che dietro a tanto immobilismo si celava in realtà una precisa concezione politica. Quella che (vedi&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1574:freedom-flotilla-2-un-sostegno-incondizionato-una-critica-doverosa&amp;amp;catid=13:italia-cat&amp;amp;Itemid=21" style="color: #070f61; text-decoration: underline;"&gt;articolo già citato&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;) abbiamo definito del «basso profilo».&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il «basso profilo» che a niente è servito&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Scrivevamo agli inizi di giugno che: «Abbassare il profilo della FF2, imbarcare una delegazione "politicamente corretta", non è soltanto inaccettabile, il che è ovvio; è anche totalmente sbagliato dal punto di vista delle prospettive future del movimento a sostegno della causa palestinese». Quel che denunciavamo in concreto, e che ci ha portato alla dissociazione dal coordinamento italiano, era la chiara volontà di emarginare la componente antimperialista ed antisionista, nonché quella delle comunità palestinesi e musulmane.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Questa linea opportunista e perdente non è stata tanto il frutto delle varie componenti italiane – tutte con scarso peso nella coalizione – quanto piuttosto la conseguenza dell’egemonia del&amp;nbsp;&lt;em&gt;Free Gaza Movement&lt;/em&gt;&amp;nbsp;nel direttivo internazionale. Ed è il&amp;nbsp;&lt;em&gt;Free Gaza&lt;/em&gt;, che ha avuto la direzione effettiva della FF2, il principale responsabile tanto del suo fallimento, quanto del profilo politico imposto ad una coalizione nel suo insieme assai più radicale ed antisionista. Dentro questa linea hanno trovato spazio posizioni chiaramente islamofobe, a riprova di come il «politicamente corretto», anche nella sua versione di «sinistra», sia sempre subalterno al pensiero ed all’ideologia dominante.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;I fautori più spinti di questa tendenza sono arrivati a proporre l'imbarco della Tv israeliana. Questa proposta è stata respinta, ma il fatto che se ne sia seriamente discusso è già un indicatore piuttosto preciso. Altrettanto illuminante è stata la vicenda di Amira Hass, la giornalista di Haaretz che avrebbe dovuto imbarcarsi sulla FF2 (vedi&amp;nbsp;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1620:lindifendibile-amira-hass&amp;amp;catid=5:terra-di-palestina-cat&amp;amp;Itemid=13" style="color: #070f61; text-decoration: underline;"&gt;L'indifendibile Amira Hass&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Nei caldi giorni della seconda metà di giugno la Hass firmava un articolo contenente delle gravissime accuse nei confronti di due tra i principali organizzatori della FF2. Questa provocazione (si parlava, tra l'altro, di armi chimiche a bordo) veniva da una portavoce dell'esercito israeliano. Ma la Hass se da un lato evitava ogni commento, dall'altro non si degnava neppure di dare il diritto di replica agli accusati. E sì che la stessa Hass li aveva perfino incontrati alla conferenza stampa della FF2 ad Atene!&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Il suo ruolo era così chiaro che gran parte degli attivisti presenti in Grecia non l'avrebbe&amp;nbsp; più voluta a bordo. E questo era il minimo che ci si potesse attendere. D'altro parere invece il direttivo internazionale, mentre una componente del coordinamento italiano si arrogava il diritto di attaccare la corrispondenza di Moreno Pasquinelli da Corfù, che sul caso Hass aveva il gravissimo torto di porre la seguente domanda: «Vi pare possibile che chi dà una simile coltellata alle spalle alla FF2, inventando di sana pianta una pesantissima accusa, possa continuare a far parte della FF2?».&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Questa domanda, che sarà parsa perfino ovvia a qualsiasi persona normale, risultava invece inammissibile per i gestori del sito italiano della FF2, i quali non si erano invece degnati di difendere chiaramente i bersagli dell'articolo di Haaretz, tra i quali Mohammad Hannoun, presidente dell'ABSPP (Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese) e dell'API (Associazione Palestinesi d'Italia), due associazioni senza le quali la nave italiana non sarebbe semplicemente esistita.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Se la gravità di questo atteggiamento si commenta da sola, il «basso profilo» - basso verso i sionisti, quanto aggressivo nei confronti degli antimperialisti - non è servito a niente. Il blocco era deciso e niente poteva servire, ma in questo modo Israele ha bloccato non solo le imbarcazioni ma anche la necessaria solidarietà politica con la popolazione di Gaza assediata.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;A ulteriore dimostrazione di quanto andiamo dicendo, bisogna ricordare la vicenda della «Dichiarazione» richiesta ad ogni passeggero della FF2. Con questa dichiarazione si intendeva impegnare ognuno «a non rispondere, a nessuna condizione, all'eventuale aggressione da parte dei soldati israeliani, che non deve reagire ai soldati anche se viene pestato con brutalità» (vedi&amp;nbsp;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1624:cosi-e-ma-non-ci-pare&amp;amp;catid=5:terra-di-palestina-cat&amp;amp;Itemid=13" style="color: #070f61; text-decoration: underline;"&gt;Così è...ma non ci pare&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;). Ovvio che la missione della FF2 fosse di natura non-violenta; insensato invece voler imporre un documento che arrivava a negare l'universale principio della legittima difesa.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;A questo si è arrivati, ma a niente è servito: vogliamo trarne qualche lezione o preferiamo mettere la testa sotto la sabbia?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E ora?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Fin qui i fatti ed il giudizio su di essi. Ma è al futuro che bisogna guardare. Ogni iniziativa, ogni manifestazione, ogni missione a sostegno della causa palestinese va misurata in base ai risultati. Da qui il dovere della critica e dell'autocritica. Non sempre si è responsabili dei propri insuccessi. Vi sono casi in cui i rapporti di forza non lasciano scampo. E tuttavia è sempre sbagliato non guardare in faccia i propri errori. Se poi, oltre agli errori si è di fronte anche ad una linea politica non condivisibile, è chiaro che - almeno per quanto ci riguarda - occorre cambiare strada.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Continuiamo a leggere in questi giorni comunicati trionfalisti sulla FF2. C'è chi sembra accontentarsi di aver fatto parlare di Gaza per qualche giorno. Non possiamo condividere questo atteggiamento. Anzi, esso ci segnala la volontà di persistere su una linea che si è rivelata assolutamente perdente. Per noi il sostegno alla Palestina deve produrre dei risultati, pratici e politici. Se non siamo in grado di produrne di pratici, che almeno si lavori su quelli politici. Cosa che nella FF2 è stata impossibile dato il carattere quasi «apolitico» che si è voluto imporre.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Scrivevamo un mese fa che: «Quale sia il nodo politico ce lo dicono i nostri avversari, che alla fine sanno usare un argomento e soltanto quello. Qual è questo "argomento"? Che a Gaza governa Hamas ed Hamas è un'"organizzazione terroristica" sulle liste nere americana ed europea.&lt;br /&gt;Si può rispondere a questo argomento facendo finta che non ci riguardi? Noi pensiamo che sia assurdo, peggio opportunistico ed in definitiva ridicolo oltre che controproducente».&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Assurdo, opportunistico ed anche ridicolo, eppure è proprio quel che è avvenuto. Lo abbiamo denunciato per tempo, pur continuando a sostenere la FF2 per il suo valore intrinseco, per le aspettative che aveva suscitato, per portare a termine nel migliore dei modi un'impresa che nel nostro piccolo abbiamo contribuito a costruire. Ora, però, è il momento di cambiare strada.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Il cambiamento - e qui ci riferiamo in maniera specifica all'Italia - potrà venire solo con un bilancio sereno ma serio sulla FF2; con la costruzione di una nuova coalizione, larga, ma sedimentata a partire da una piattaforma chiaramente antisionista; con l'individuazione dei terreni di azione per il prossimo futuro.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Se sul primo punto c'è poco da aggiungere a quanto già scritto, se il secondo dipende da come si svilupperà la discussione nell'insieme delle forze filo-palestinesi, è sul terzo che ci sentiamo di dire due cose. La prima è che bisogna individuare i modi per far sentire la solidarietà concreta al popolo di Gaza, che rimane l'epicentro dell'oppressione sionista, il luogo simbolo in cui bisogna sconfiggere Israele arrivando alla fine dell'assedio. La seconda è che occorre rilanciare il sostegno alla Resistenza palestinese, non dimenticandosi mai che Gaza è assediata proprio per aver scelto democraticamente le forze della Resistenza anziché quelle della capitolazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Non siamo per niente convinti che si debba continuare con le flottiglie. Esse richiedono molto tempo, denaro ed un impegno spropositato che darebbe risultati migliori se speso in altre direzioni. E' possibile pensare ad azioni di sostegno continuativo a Gaza, sia attraverso la presenza nella Striscia che con l'invio di convogli terrestri? Noi pensiamo di sì. I fatti ci dicono di sì, anche se sarebbe sbagliato sottovalutare le difficoltà.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Di questo dovremo discutere con tutti quelli che avvertono l'esigenza di rilanciare l'iniziativa al più presto. Non fermandosi all'aspetto umanitario, ma legandolo agli obiettivi politici: la fine dell'assedio, la cancellazione delle liste nere, il riconoscimento del legittimo governo di Hamas. Obiettivi necessari per dare un futuro alla lotta di liberazione del popolo palestinese.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Questo è quel che pensiamo, ma saremo ben felici di confrontarci con altre idee, altre proposte. L'importante è che si impari dagli errori, che si aprano nuove strade, che si costruisca una nuova unità. Per la liberazione della Palestina, unica e indivisibile; contro l’inganno dei «due stati» che serve solo a coprire l’espansione del mostro sionista; per il pieno sostegno alla Resistenza, senza la quale lo stato razzista di Israele avrebbe già portato a termine la sua opera di annientamento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-8754513064194756407?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/8754513064194756407/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/07/riflettendo-su-un-insuccesso.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/8754513064194756407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/8754513064194756407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/07/riflettendo-su-un-insuccesso.html' title='Riflettendo su un insuccesso'/><author><name>Massimo Maccagno</name><uri>https://profiles.google.com/115203456953006141536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-HzLuZBqxmHc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/v7dK75iAYdc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fOv5z1ldckE/TnY99DVrH2I/AAAAAAAAAXc/W6okln8V_Ik/s72-c/freedom+flotilla+toon.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-8935255243290505738</id><published>2011-07-03T20:45:00.000+02:00</published><updated>2011-09-18T20:45:24.241+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BreakingSiege'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Bloccati dalla Grecia su ordine sionista e americano</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #070f61; font-family: Verdana, Arial, Tahoma, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1626:bloccati-dalla-grecia-su-ordine-sionista-e-americano&amp;amp;catid=5:terra-di-palestina-cat&amp;amp;Itemid=13"&gt;Arrestato il comandante della&amp;nbsp;&lt;em&gt;Audacity of Hope&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CSP_52soozw/TnY8KtnQ5rI/AAAAAAAAAXU/NOHLdrwsHEE/s1600/AudacityHope.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-CSP_52soozw/TnY8KtnQ5rI/AAAAAAAAAXU/NOHLdrwsHEE/s320/AudacityHope.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Come noto, il governo Papandreu&amp;nbsp; ha bloccato&amp;nbsp; tutte le 10 navi della Freedom Flotilla presenti in Grecia. A differenza di altre volte il blocco non riguarda quindi questa o quella nave, magari fermata con i più disparati pretesti burocratici. Questa volta il blocco è dichiaratamente politico, ed ha l'appoggio degli Usa, dell'Unione Europea e della stessa Russia.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Ieri, la nave americana della FF2&amp;nbsp;&lt;em&gt;Audacity of Hope&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(foto) ha provato a forzare il blocco salpando dal porto di Atene, ma è stata immediatamente fermata dalla guardia costiera, mentre il suo comandante, John Klusmer, è stato addirittura arrestato. Pare gli vengano contestati due reati - non si sa quali - e che debba comparire in tribunale domani.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Giustamente, i responsabili della Freedom Flotilla stanno cercando di mettere in campo tutte le iniziative per denunciare quello che viene definito come «un assedio illegale nelle acque greche». Una di queste sarà probabilmente un'azione legale contro la decisione del blocco, una decisione chiaramente illegittima ed oltretutto motivata in base all'articolo 128 del Codice Navale ellenico che si riferisce a «situazioni di guerra o di gravi crisi internazionali».&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Queste azioni sono doverose, come doverose sono le proteste contro il governo Papandreu, ma l'obiettivo della rimozione del blocco trova contro non solo il governo greco, peraltro immerso nella gravissima crisi del debito sovrano che attanaglia il paese. In realtà i veri nemici della Freedom Flotilla sono ben altri, sono coloro che hanno chiesto ed in certo senso imposto alla Grecia la decisione del blocco.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Si tratta ovviamente di Israele, degli Stati Uniti, dell'Unione Europea, ma non solo. E' di ieri la dichiarazione del cosiddetto «quartetto» sul Medio Oriente (Stati Uniti, Unione Europea, Russia, Onu) apertamente contro la Flottiglia. Il «quartetto» ha chiesto a tutti i governi interessati di scoraggiare la partenza delle navi, con la motivazione che la Flottiglia oltre a «mettere in pericolo i suoi partecipanti», potrebbe provocare «un'escalation». Esattamente le stesse parole usate qualche tempo fa da Ban Ki Moon.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Inutile dire che, con questo schieramento di fronte, il blocco greco - che è evidentemente solo l'ultimo anello di una catena di comando che da Usa/Israele coinvolge la Nato con l'assenso russo - non potrà essere certo rimosso con le iniziative di questi giorni. La situazione che si è creata è il frutto della manovra a tenaglia avviata da Israele, con il pieno appoggio americano, già da diversi mesi. Una manovra che ha avuto nel dietrofront turco il punto di snodo decisivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;In questo momento tutto il nostro sostegno va ai militanti presenti in Grecia ed alle loro azioni di protesta, ma non possiamo fare a meno di pensare a quanto sia stata sbagliata, inutile ed alla fine controproducente la linea del «basso profilo», del «politicamente corretto». Quella linea che ha portato qualche disgraziato di casa nostra a difendere la giornalista israeliana Amira Hass (vedi&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1620:lindifendibile-amira-hass&amp;amp;catid=5:terra-di-palestina-cat&amp;amp;Itemid=13" style="color: #070f61; text-decoration: underline;"&gt;articolo&lt;/a&gt;) nel mentre si faceva strumento della campagna criminalizzatrice di Israele contro alcuni dei più importanti organizzatori della Flottiglia. Se qualcuno pensava in quel modo di avere il via libera per Gaza si è clamorosamente sbagliato.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-8935255243290505738?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/8935255243290505738/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/07/bloccati-dalla-grecia-su-ordine.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/8935255243290505738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/8935255243290505738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/07/bloccati-dalla-grecia-su-ordine.html' title='Bloccati dalla Grecia su ordine sionista e americano'/><author><name>Massimo Maccagno</name><uri>https://profiles.google.com/115203456953006141536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-HzLuZBqxmHc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/v7dK75iAYdc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-CSP_52soozw/TnY8KtnQ5rI/AAAAAAAAAXU/NOHLdrwsHEE/s72-c/AudacityHope.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-7824313978167499667</id><published>2011-07-01T20:42:00.000+02:00</published><updated>2011-09-18T21:14:57.358+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BreakingSiege'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Così è... ma non ci pare</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1624:cosi-e-ma-non-ci-pare&amp;amp;catid=5:terra-di-palestina-cat&amp;amp;Itemid=13"&gt;Ultim'ora: il governo greco ufficializza il blocco della Freedom Flotilla&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Corfù - 1 luglio, ore 18,40 locali&amp;nbsp;-&amp;nbsp;Questo articolo era stato appena finito di scrivere che giunge adesso, ore 18,40 locali, la notizia che il governo greco ha ufficialmente dichiarato che impedirà alla FF2 di salpare per Gaza.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VEcK7Hyuogs/TnZDHjLUEtI/AAAAAAAAAXg/5LbH7YKcNqk/s1600/papandreu+netanyahu.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="190" src="http://4.bp.blogspot.com/-VEcK7Hyuogs/TnZDHjLUEtI/AAAAAAAAAXg/5LbH7YKcNqk/s320/papandreu+netanyahu.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'attesa che le autorità greche diano finalmente il consenso alla partenza delle navi che compongono la Freedom Flottila, le notizie si accavallano e non sempre, da qui, si è in grado di controllarne la veridicità. Mentre scrivo, ore diciotto locali, ci dicono che la motonave statunitense, dopo aver mollato gli ormeggi, è stata immediatamente bloccata dalla polizia marittima greca. Se così fosse questo sarebbe, dopo tanta manfrina, il segnale che il governo greco ha siglato sottobanco un accordo con il governo sionista. Quest'eventualità sembra confermata da alcuni dispacci d'agenzia di provenienza israeliana secondo cui il primo ministro Netanyahu avrebbe ufficialmente ringraziato il suo collega Papandreu. Non è detto perché, ma è fin troppo facile immaginarlo.&lt;br /&gt;Nel frattempo questa mattina verso le quattro e mezza chi stava svolgendo il turno di guardia alla Chiarini ha lanciato l'allarme perché una losca imbarcazione si aggirava nei pressi della nave della FF2, con fare sospetto. Sono stati in contemporanea sentiti degli strani rumori. Un tentativo di sabotaggio? Alcuni compagni si sono quindi immersi sotto la chiglia per verificare se ci fossero danni. Pare di no.&lt;br /&gt;Mentre scrivo è in corso una riunione in cui i responsabili rendono edotti tutti coloro che si debbono imbarcare degli ultimi avvenimenti. L'impressione è che il coordinamento tra i responsabili delle diverse motonavi che compongono la FF2 non stia funzionando nel migliore dei modi. Certo non è facile questa impresa, complicata dalle ispezioni, dal fatto che le diverse navi sono ancorate in località diverse, dai problemi linguistici. La FF2 è una missione che presenta enormi difficoltà, logistiche, tecniche, finanziarie. Lo sforzo di energie fisiche e nervose, anzitutto da parte dei responsabili è enorme.&lt;br /&gt;Ma le incongruenze sono anche di natura squisitamente politica. Non mi riferisco solo ai dissidi tra le diverse componenti politiche che collaborano alla missione. Su questo avremo tempo di tornare, e di informare i nostri lettori. I coordinamenti unitari sono difficili da farsi, sono come l'inferno, lastricati di buone intenzioni.&lt;br /&gt;Non è tuttavia lecita l'omertà di fronte a fatti di notevole spessore politico e simbolico. Ieri ci è stata distribuita una "Dichiarazione" che ogni passeggero della FF2 sarebbe tenuto a sottoscrivere, pena l'esclusione dalla missione. La prima parte concerne i rischi eventuali di chi partecipa alla Missione medesima. Sottoscrivendola ognuno dichiara di essere a conoscenza di questi rischi, tra cui quello di poter subire violenza, che potrebbe essere detenuto,che la FF2 non può garantire la sicurezza e la salvezza personale. In pratica clausole in cui i promotori si tutelano da eventuali denuncie, ritorsioni o azioni legali da parte non solo di autorità esterne, ma degli stessi attivisti. Clausole sacrosante che indicano che ognuno sa a cosa va incontro imbarcandosi.&lt;br /&gt;V'e' poi una seconda parte che invece è una vera e propria Carta di principi politico-morali che impegna ogni militante imbarcato al loro categorico rispetto, pena l'espulsione dalla FF2. Mi dicono che questa Carta è stata accettata da tutto il Coordinamento europeo. Il che, francamente, non ne attenua la gravità.&lt;br /&gt;Cosa dice questa seconda parte? Che la missione si ispira alla non-violenza, che per partecipare occorre tassativamente partecipare ai training dedicati. Che ognuno si impegna a non rispondere, a nessuna condizione, all'eventuale aggressione da parte dei soldati israeliani, che non deve reagire ai soldati anche se viene pestato con brutalità.&lt;br /&gt;Io capisco che la Missione è di natura non-violenta, non fosse perché sarebbe velleitario pensare di affrontare a mani nude soldati sionisti armati fino ai denti. Tuttavia c'è un limite alla non-violenza, e questo limite e' rappresentato dal diritto sacrosanto alla legittima difesa. Solo i santi potrebbero rispettare questo stringente protocollo che anche Gandhi avrebbe considerato eccessivo.&lt;br /&gt;Se un soldato israeliano mi attacca brutalmente, malgrado non l'abbia provocato, malgrado sia esplicito il carattere pacifico della Missione, dovrei subire violenza e umiliazione, ma fino a che punto? E se fosse lui che perde il controllo? Se mi stesse per uccidere? Neanche in questo caso la reazione sarebbe ammessa, e se ci fosse autodifesa ci sarebbe l'espulsione dalla FF2.&lt;br /&gt;Per salire a bordo ognuno deve firmare questo protocollo che dire pacifista è poco. Qui si tratta di firmare non un protocollo ma un Vangelo etico cristiano. Un testo programmatico che sarà pure nobile ma che contrasta non solo con ogni idea antimperialista, ma col buon senso. Posso venir meno alle mie idee pur di partecipare alla FF2?&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-7824313978167499667?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/7824313978167499667/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/07/ultimora-il-governo-greco-ufficializza.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/7824313978167499667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/7824313978167499667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/07/ultimora-il-governo-greco-ufficializza.html' title='Così è... ma non ci pare'/><author><name>Massimo Maccagno</name><uri>https://profiles.google.com/115203456953006141536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-HzLuZBqxmHc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/v7dK75iAYdc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-VEcK7Hyuogs/TnZDHjLUEtI/AAAAAAAAAXg/5LbH7YKcNqk/s72-c/papandreu+netanyahu.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-2294027414868385129</id><published>2011-06-30T20:38:00.000+02:00</published><updated>2011-09-18T20:39:16.441+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BreakingSiege'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Mission impossible?</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #070f61; font-family: Verdana, Arial, Tahoma, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1622:mission-impossible&amp;amp;catid=5:terra-di-palestina-cat&amp;amp;Itemid=13"&gt;Che la Freedom Flotilla 2&amp;nbsp;costituisca una grana per Israele e per i suoi potenti alleati internazionali non è un mistero. E' quindi facilmente immaginabile quanto potenti siano le pressioni politiche e diplomatiche sulle autorità greche.&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_qDfFLjc5P0/TnY6nPdkQ7I/AAAAAAAAAXM/kHW4GLR_ljg/s1600/freedom_flotilla.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" src="http://3.bp.blogspot.com/-_qDfFLjc5P0/TnY6nPdkQ7I/AAAAAAAAAXM/kHW4GLR_ljg/s320/freedom_flotilla.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Non c'è stato fino ad oggi alcun atto di divieto ufficiale da parte del governo Papandreu alla partenza dai suoi porti delle navi della FF2. Tuttavia è evidente che dietro al silenzio ufficiale sulla Flottiglia, si cela la volontà di non farla salpare per Gaza.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;I nostri lettori avranno già letto dei sabotaggi ad almeno due navi. Non si tratta solo di questi "dispetti", che comunque, mettendo fuori uso due imbarcazioni creano alla missione difficoltà logistiche e tecniche enormi. Per poter avere il semaforo verde alla partenza ogni imbarcazione abbisogna di specifiche autorizzazioni da parte delle autorità portuali, tra cui il corrispettivo delle capitanerie di porto, le quali fanno riferimento al Ministero degli interni. Da giorni vengono sollevati numerosi cavilli, amministrativi, sanitari, assicurativi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Le motonavi vengono ispezionate e gli addetti scoprono, o per meglio dire si inventano, irregolarità di vario tipo, non solo quelle che trasportano i militanti, ma pure a quella che dovrebbe trasportare il cemento. La tattica è chiara: prendere tempo allo scopo di stancarci, di innervosirci, forse sperando che prima o poi si spenga la fiaccola della solidarietà e che si svuotino le tasche dei singoli militanti che son qui di tasca loro, e che già adesso devono centellinare nelle spese per resistere più a lungo possibile. E se le autorità greche la tirassero per le lunghe? In quanti avrebbero la possibilità di resistere un giorno in più di queste ultime?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Malgrado il morale sia alto, tutti partecipino alle riunioni, facciano i turni di guardia alle navi, quest'attesa è francamente demoralizzante. E se alla fine di questo tira e molla ci venisse formalmente impedito di salpare? La mia personale impressione è che questo esito sciagurato sia quello più probabile. Se fosse così diventa evidente la ragione di questa tattica dilatoria: fare in modo di indebolirci al fine di impedirci di dare una risposta dura all'eventuale interdizione.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Siamo già sparpagliati su diverse località della Grecia, l'attenzione mediatica va già scemando. Che risposta potremmo mettere in campo se dopo quest'attesa arrivasse un diniego formale? C'è da sperare che si mobiliti l'opinione pubblica greca, anzitutto la sinistra solidale con la causa antimperialista.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Quanto forte potrà essere la reazione? Questa è un'altra incognita. In questo paese la durissima crisi economica non è un fenomeno che aleggia nell'aria, la senti fisicamente discutendo con la gente, è una cappa pesantissima. La Palestina appare molto lontana. E sbaglia chi pensa che il paese sia in preda ad una crisi rivoluzionaria. Fatto salvo lo zoccolo duro di chi da due anni ormai si mobilita, come per lo sciopero generale conclusosi ieri e durato 48 ore, prevale tra i greci la demoralizzazione, il disincanto, un fatalismo triste. E man mano che ci si allontana da Atene, scema l'onda d'urto della protesta sociale.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Un clima generale, insomma, che aiuta gli apparati di sicurezza e di intelligence greci, che vogliono impedire la partenza della FF2, visto che Papandreu è in tutt'altre incombenze affaccendato. Non si deve dimenticare che la Grecia fa parte della NATO, e che attraverso la NATO la Grecia è alleata di Israele. Se ha ceduto Erdogan (con un Pil che cresce all'8% annuo e con un governo forte del 50% dei voti) alle pressioni sioniste e imperialiste, quante possibilità ci sono che la piccola e malandata Grecia resista? Ognuno si dia la risposta.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Sappiamo che in vari paesi d'Europa il movimento di solidarietà con la Palestina oggi ha svolto presidi sotto le ambasciate e i consolati greci, allo scopo di mettere il fiato sul collo al governo di Atene. Iniziative giustissime, che speriamo sortiscano l'effetto di sbloccare la situazione, affinché la FF2 parta per Gaza prima possibile, prima che cali su di essa il silenzio, prima che la snervante attesa, come un implacabile assedio, prenda tutti i militanti per stanchezza.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Se la FF2 alla fine salperà, tutta la FF2 non solo le imbarcazioni meno sgradite al nemico, sarà un successo grandioso, il cui merito andrà ascritto agli organizzatori e a tutti i coraggiosi militanti e attivisti. In caso contrario, in caso di sconfitta, nessuno potrà evitare di tirare un bilancio, e mettere in luce gli errori commessi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-2294027414868385129?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/2294027414868385129/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/mission-impossible.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/2294027414868385129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/2294027414868385129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/mission-impossible.html' title='Mission impossible?'/><author><name>Massimo Maccagno</name><uri>https://profiles.google.com/115203456953006141536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-HzLuZBqxmHc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/v7dK75iAYdc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_qDfFLjc5P0/TnY6nPdkQ7I/AAAAAAAAAXM/kHW4GLR_ljg/s72-c/freedom_flotilla.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-7581142483069340530</id><published>2011-06-29T20:33:00.000+02:00</published><updated>2011-09-18T20:39:38.608+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BreakingSiege'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Alla vigilia della partenza</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #070f61; font-family: Verdana, Arial, Tahoma, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1619:alla-vigilia-della-partenza&amp;amp;catid=5:terra-di-palestina-cat&amp;amp;Itemid=13"&gt;Da Corfù, in attesa di imbarcarsi per Gaza&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XEEm8FNtMiw/TnY59ALj9jI/AAAAAAAAAXI/h2PrHgrrCLA/s1600/FF-Nave.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-XEEm8FNtMiw/TnY59ALj9jI/AAAAAAAAAXI/h2PrHgrrCLA/s1600/FF-Nave.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Non e' stato semplice raggiungere i compagni e i fratelli che da mezzo mondo, in aperta sfida alle minacce sioniste, sono giunti in Grecia per prendere parte alla FF2. A causa dello sciopero generale iniziato ieri non e' stato facile trovare un volo per Atene ma, ancor più arduo e' stato salire a bordo dell'unico aereo diretto a Corfù, luogo di raccolta di una parte della flottiglia.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Alla fine, giusta o sbagliata, la decisione del Comitato organizzatore europeo e' stata infatti quella di scegliere la Grecia come paese da cui far partire la maggior parte delle imbarcazioni dirette a Gaza. Nonostante le insistenti pressioni politiche (da parte non solo di Israele e della Casa Bianca ma anche europee), il governo Papandreu, che a causa della gravissima crisi economica e del conflitto sociale in tutt'altro e' affaccendato, non ha sino ad oggi posto il veto alla partenza dal suolo greco della FF2. Tra i membri della Flottiglia prevale l'ottimismo, sono convinti che una volta espletate tutte le incombenze di natura amministrativa con le autorità marittime greche la FF2 partirà, al massimo venerdì primo luglio, per giungere in prossimità delle coste di Gaza comunque domenica.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Io temo invece che il governo greco, così debole e bisognoso di ottenere gli aiuti internazionali, con una mossa dell'ultimo istante, cederà alle pressioni israeliane e imperialiste, impedendo alla FF2 di salpare per la Palestina. Spero di sbagliarmi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;E se mi sbaglio allora, finalmente, partiremo, e una volta salpate la navi, saremo alle prese, più che coi rischi delle tempeste mediterranee, con quello di un attacco israeliano sulla falsa riga di quello condotto contro la FF1 l'anno passato. Vi sembrerà strano, ma qui, tra noi, non prevale la paura. Tutti sappiamo che la nostra missione, per quanto pacifica e umanitaria, e' un gesto di sfida ad Israele, un gesto simbolico per spezzare l'assedio illegale di Gaza, un atto di solidarietà con l'indomita Resistenza palestinese. Ma che non ci sia paura o panico non vuol dire affatto che non si sia preoccupati.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Contrariamente a quanto affermato da certa stampa sionista, nessuno di noi e' affetto da fanatismo, nessuno qui e' un invasato. Tutti hanno i piedi ben attaccati per terra, li spinge avanti il senso del dovere, la passione politica, la speranza di contribuire alla causa della liberazione della Palestina.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Ha fatto un certo effetto, dopo lo "scherzetto" del sabotaggio notturno ai danni di una delle navi della flottiglia ancorate qui in Grecia (questa sera dovrebbero finire di ripararla), aver saputo che dai media israeliani e' partita l'ennesima accusa alla FF2. Quale accusa? Che la nave italiana trasporterebbe "agenti chimici", (sottinteso esplosivi) visto che tra i suoi promotori c'e' Mohammad Hannoun, presidente dell'associazione caritatevole palestinese ABSPP. I sionisti dicono che la ABSPP finanzia in realtà i "terroristi di HAMAS".&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Un brutto segnale. Un preavviso che proprio la nave italiana sarà il bersaglio di un'eventuale attacco da parte di Israele? Di questo si discute qui, tra noi, e del fatto che l'ignobile accusa, riportata da Haaretz e' a firma della giornalista israeliana Amira Hass. Nulla di sorprendente direte voi. Nulla di sorprendente, solo sono rimasto allibito a sapere che questa calunniatrice Amira Hass e' una dei passeggeri della Flottiglia. Vi pare possibile che chi dà una simile coltellata alle spalle alla FF2, inventando di sana pianta una pesantissima accusa, possa continuare a far parte della FF2?&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-7581142483069340530?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/7581142483069340530/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/da-corfu-in-attesa-di-imbarcarsi-per.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/7581142483069340530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/7581142483069340530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/da-corfu-in-attesa-di-imbarcarsi-per.html' title='Alla vigilia della partenza'/><author><name>Massimo Maccagno</name><uri>https://profiles.google.com/115203456953006141536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-HzLuZBqxmHc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/v7dK75iAYdc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XEEm8FNtMiw/TnY59ALj9jI/AAAAAAAAAXI/h2PrHgrrCLA/s72-c/FF-Nave.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-4428425536501702634</id><published>2011-06-28T20:30:00.000+02:00</published><updated>2011-09-18T21:19:19.572+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BreakingSiege'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Nuove provocazioni contro la Flottiglia per Gaza</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1618:nuove-provocazioni-contro-la-flottiglia-per-gaza&amp;amp;catid=5:terra-di-palestina-cat&amp;amp;Itemid=13"&gt;Israele accusa la Freedom Flotilla di avere a bordo terroristi e armi chimiche&amp;nbsp;La risposta di Mohammad Hannoun&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-u3omzKZeaTA/TnY4sic1SvI/AAAAAAAAAXE/lwspiiGILdc/s1600/Hannoun.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="285" src="http://3.bp.blogspot.com/-u3omzKZeaTA/TnY4sic1SvI/AAAAAAAAAXE/lwspiiGILdc/s320/Hannoun.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Grecia, martedì 28 giugno. InfoPal.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Israele sta usando ogni mezzo, ogni tipo di falsità e propaganda per fermare la Freedom Flotilla, ma non ce la farà a fermarci: noi partiremo". Mohammad Hannoun, presidente Api e Abspp, respinge al mittente le accuse rivoltegli dal governo israeliano e riportate da articoli pubblicati oggi e ieri da HaaretzSecondo tali accuse, due degli attivisti della flotilla per Gaza, "hanno noti legami con Hamas: Amin Abu Rashad, che in precedenza guidava una organizzazione caritatevole collegata con Hamas, in Olanda, chiusa dal governo olandese perché finanziava il terrorismo; e Mohammad Hannoun, della fondazione ABSPP, che Israele sostiene essere coinvolta nel finanziamento al terrorismo"."Siamo una flottiglia pacifica - ha dichiarato Hannoun alla nostra agenzia - diretta a rompere l'assedio illegale su Gaza, non ad attaccare o aggredire alcuno. Perché invece di diffondere falsità non chiedono di far ispezionare le navi? Lo abbiamo domandato molte volte, ma a loro non interessa attestare i fatti reali: vogliono continuare con la loro propaganda per tentare di bloccare le barche"L'accusa lanciata da Israele, e riportata da Haaretz a firma anche della giornalista Amira Hass, che sarà tra i passeggeri della flotilla, parla di "agenti chimici" caricati a bordo: "L'informazione indica anche che gli organizzatori della flotilla possono aver messo armi chimiche a bordo da usare contro i soldati che abbordano le navi, hanno riferito gli ufficiali, aggiungendo che alcuni estremisti tra gli organizzatori sono stati uditi minacciare, in questi giorni, 'di far schizzare il sangue' dei soldati dell'Idf israeliano. Ufficiali della difesa hanno riferito a Haaretz che agenti chimici, compreso lo zolfo, sono a bordo di navi con passeggeri francesi e americani, tra gli altri"."Il loro tentativo, attraverso tale propaganda - ha risposto Hannoun - è di costruire preventivamente una giustificazione per attaccare la flotilla e compiere un altro massacro. Le dichiarazioni riportate da Haaretz, infatti, citanti una 'fonte all'interno della difesa', parlano di 'partecipanti alla flotilla che vogliono lo scontro violento'. Ciò lascia pochi dubbi sulle reali intenzioni israeliane: fare un altro massacro di attivisti. E per questo hanno bisogno di dipingere uno scenario violento a bordo della Freedom Flotilla. Uno scenario che non esiste. Rimane da chiedere come mai la giornalista Hass, che sarà tra i passeggeri, non mi abbia chiesto di replicare a tali accuse, ma si sia limitata riportarle nel suo articolo"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-4428425536501702634?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/4428425536501702634/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/nuove-provocazioni-contro-la-flottiglia.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/4428425536501702634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/4428425536501702634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/nuove-provocazioni-contro-la-flottiglia.html' title='Nuove provocazioni contro la Flottiglia per Gaza'/><author><name>Massimo Maccagno</name><uri>https://profiles.google.com/115203456953006141536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-HzLuZBqxmHc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/v7dK75iAYdc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-u3omzKZeaTA/TnY4sic1SvI/AAAAAAAAAXE/lwspiiGILdc/s72-c/Hannoun.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-8602671991879252983</id><published>2011-06-28T07:15:00.001+02:00</published><updated>2011-09-11T19:28:38.365+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BreakingSiege'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Nonostante le pressioni e le minacce la flotilla salperà</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-bt5mG6BLTnQ/Tmzvr4_GDRI/AAAAAAAAWr4/kDBSG9wR4w4/s1600/FF2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="220" src="http://3.bp.blogspot.com/-bt5mG6BLTnQ/Tmzvr4_GDRI/AAAAAAAAWr4/kDBSG9wR4w4/s320/FF2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Atene Sabato 25 giugno, la nave francese Dignità / Karama, è salpata dal porto di Ile Rousse in Corsica, Francia, per incontrarsi con almeno altre 9 navi alla volta di Gaza per sfidare il blocco illegale di Israele. I tentativi migliori di Israele per bloccare le nostre navi in porto, compresa la pressione sui governi, le minacce contro le compagnie di assicurazione e comunicazione, l’intimidazione nei confronti di coloro che difendono i diritti umani, le vani azioni legali e le altre tattiche nascoste, sono finora fallite. La Freedom Flotilla è partita.&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni il resto della flotilla, due navi cargo e sette navi passeggeri salperanno dai vari porti per incontrarsi in un punto in acque internazionali da cui le navi partiranno tutte insieme alla volta di Gaza.&lt;br /&gt;Noi porteremo circa 3.000 tonnellate di aiuti e centinaia di civili da dozzine di paesi, compresi membri dei diversi parlamenti, politici, scrittori, artisti, giornalisti e figure dello sport, rappresentanti del popolo e diversi gruppi religiosi.&lt;br /&gt;Sfortunatamente alcune delle nostre navi stanno subendo ritardi dovuti certamente alle false rimostranze da parte del Centro Legale israeliano, ai tentativi di sabotaggio di alcune navi, agli ostacoli amministrativi creati dal governo greco a seguito della pressione di Israele.&lt;br /&gt;Noi richiamiamo il governo greco a non diventare complice nelle azioni illegali di Israele soccombendo alle sue pressioni ma a unirsi alla Francia non opponendosi alla flotilla.&lt;br /&gt;Non ci sono dubbi che la chiusura quasi ermetica della Striscia di Gaza sia illegale. Ciò è stato affermato più e più volte dalle diverse organizzazioni per la difesa dei diritti umani comprese le Nazioni Unite e i Comitati Internazionali della Croce Rossa. Spinto dall’impegno della flotilla, il consenso internazionale è stato inequivocabile nella richiesta di porre fine all’assedio. Non ci sono dubbi sul fatto che la politica di chiusura di Israele ha avuto effetti devastanti sulla popolazione di Gaza sotto occupazione israeliana. Ciò è stato oltremodo documentato.&lt;br /&gt;L’unica domanda è: perché la comunità internazionale consente ad Israele di continuare a violare la legge ed i diritti del popolo palestinese con impunità?&lt;br /&gt;I recenti passi fatti da Israele a causa delle preoccupazioni sollevate in pubblico dall’iniziativa della Freedom Flotilla – Stay Human, incluso l’annuncio della settimana scorsa relativo all’autorizzazione per materiali da costruzione per 1200 case e 18 scuole in Gaza, dimostra che la flotilla funziona.&lt;br /&gt;Tuttavia, ciò non è abbastanza, dato che il nostro impegno non è rivolto semplicemente all’incremento degli aiuti umanitari per Gaza ma è soprattutto teso alla libertà del popolo palestinese in Gaza e per il resto dei Territori Occupati.&lt;br /&gt;Le richieste di alcuni leader mondiali rivolti agli organizzatori della freedom flotilla di usare canali prestabiliti allo scopo di inviare aiuti umanitari a Gaza mostra una fondamentale disattenzione per i diritti umani palestinesi.&lt;br /&gt;Il popolo palestinese non vuole aiuti umanitari dalla comunità internazionale; ma chiede la liberazione, richiesta che noi dobbiamo sostenere.&lt;br /&gt;Noi salperemo a dispetto di intimidazioni, pressioni, minacce di violenza da parte del governo di Israele che non si vergogna di vantarsi dichiarando che userà cecchini e cani contro civili indifesi.&lt;br /&gt;Siamo parte di un movimento in crescita organizzato dalla Società Civile Palestinese che dimostra per i suoi diritti, diritti che le tattiche del potente esercito israeliano non può fermare.&lt;br /&gt;Noi facciamo appello ai nostri governi di fare tutto il possibile per proteggere i suoi cittadini che sono disarmati e senza protezione alcuna in difesa della loro libertà, dei diritti umani e della legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gaza stiamo arrivando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-8602671991879252983?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.freedomflotilla.it/2011/06/27/nonostante-le-pressioni-e-le-minacce-la-flotilla-salpera/#more-1669' title='Nonostante le pressioni e le minacce la flotilla salperà'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/8602671991879252983/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/nonostante-le-pressioni-e-le-minacce-la.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/8602671991879252983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/8602671991879252983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/nonostante-le-pressioni-e-le-minacce-la.html' title='Nonostante le pressioni e le minacce la flotilla salperà'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-bt5mG6BLTnQ/Tmzvr4_GDRI/AAAAAAAAWr4/kDBSG9wR4w4/s72-c/FF2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-3619149281658448215</id><published>2011-06-25T20:24:00.000+02:00</published><updated>2011-09-18T20:26:13.204+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BreakingSiege'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>La Freedom Flotilla prova a salpare</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #070f61; font-family: Verdana, Arial, Tahoma, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1613:la-freedom-flotilla-prova-a-salpare&amp;amp;catid=5:terra-di-palestina-cat&amp;amp;Itemid=13"&gt;Minacce, tentativi di sabotaggio e - soprattutto - grandi pressioni sioniste e americane sul governo greco per fermare la flottiglia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-NbQz6D2IIQs/TnY3ScUnbZI/AAAAAAAAAXA/Y599vNyP_HM/s1600/FF2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-NbQz6D2IIQs/TnY3ScUnbZI/AAAAAAAAAXA/Y599vNyP_HM/s1600/FF2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;In queste ore, in Grecia, fervono i preparativi per la partenza della Freedom Flotilla 2 verso Gaza.&lt;br /&gt;Com'era facile prevedere, la pressione dei sionisti e degli Stati Uniti sul governo di Atene, per impedire la partenza delle navi, è fortissima. L'ha ammesso lo stesso portavoce del ministro degli Esteri greco, Gregory Delavekouras, che ha rinnovato l'invito ai propri cittadini a non imbarcarsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Solo nei prossimi giorni sarà possibile capire come vorrà comportarsi il governo Papandreu, sottoposto ad evidenti pressioni da parte dell'Unione Europea, collegate alla drammatica situazione finanziaria del paese. Quel che è certo è che si sta tentando in tutti i modi di rendere difficile la partenza della flottiglia.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Come riferisce Angela Lano da Atene: «Alcune barche, per esempio, sono soggette a "ispezioni igieniche" particolarmente accurate, che ne stanno ritardando il carico; altre sembra siano state oggetto di "sabotaggi"; altre ancora hanno ricevuto "provvidenziali" denunce e sono momentaneamente "bloccate"...». Insomma, ogni mezzo è buono per ottenere il risultato per il quale Israele si è mobilitato da mesi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Come sempre i sionisti godono del pieno appoggio americano. Non solo la Clinton ha ribadito che la Freedom Flotilla non potrà raggiungere Gaza, ma il portavoce della Casa Bianca, Victoria Nuland ha affermato che: «Qualunque cittadino statunitense oserà sfidare questi moniti, sappia che sarà passibile di procedimento penale". E per non lasciare dubbi la Nuland ha parlato esplicitamente di «carcere».&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Alle minacce si aggiungono le notizie sui tentativi di sabotaggio. L'hanno denunciato, oggi, gli organizzatori della flottiglia che hanno reso noto che alcuni individui sono stati colti in flagrante durante un'ispezione ad una delle navi. I sabotatori sono riusciti a fuggire. Episodi di questo genere si erano verificati anche lo scorso anno prima della partenza da Cipro.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Se il quadro delle iniziative politiche, giuridiche, burocratiche e militari contro la flottiglia non deve certo stupire, non si possono invece negare le difficoltà legate alla mancata partenza della Mavi Marmara che della Freedom Flotilla 2 avrebbe dovuto essere il simbolo. L'assenza della Mavi Marmara non è dovuta ai motivi ufficialmente dichiarati. C'è stata invece una fortissima pressione del governo di Ankara, a sua volta fortemente pressato da Israele e Stati Uniti. Si è trattato, in tutta evidenza, di una decisione politica legata al nuovo quadro mediorientale; una decisione che indebolisce il movimento di solidarietà con la causa palestinese e per la fine dell'assedio di Gaza.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Vedremo quel che accadrà nei prossimi giorni, ma - vista la delicatissima situazione greca - c'è da chiedersi se la scelta di far partire il grosso della flottiglia proprio da quel paese, sia stata saggia. Noi abbiamo sempre pensato che sarebbe stato meglio diversificare i punti di partenza, per coinvolgere più paesi (tra cui l'Italia) ed aumentare così la capacità di mobilitazione e risposta nel momento in cui fosse emersa la volontà politica di bloccare le navi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-3619149281658448215?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/3619149281658448215/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/la-freedom-flotilla-prova-salpare.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/3619149281658448215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/3619149281658448215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/la-freedom-flotilla-prova-salpare.html' title='La Freedom Flotilla prova a salpare'/><author><name>Massimo Maccagno</name><uri>https://profiles.google.com/115203456953006141536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-HzLuZBqxmHc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/v7dK75iAYdc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-NbQz6D2IIQs/TnY3ScUnbZI/AAAAAAAAAXA/Y599vNyP_HM/s72-c/FF2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-5868736353859390265</id><published>2011-06-23T11:10:00.001+02:00</published><updated>2011-09-11T19:31:36.691+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BreakingSiege'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Gli attivisti della Freedom Flotilla 2 affluiscono ad Atene</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-s67VbJ93puA/Tmzwc_xrapI/AAAAAAAAWr8/3WEjb0heirs/s1600/FF.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-s67VbJ93puA/Tmzwc_xrapI/AAAAAAAAWr8/3WEjb0heirs/s320/FF.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Cominciano ad arrivare nel capoluogo greco gli attivisti della Freedom Flotilla 2.&lt;br /&gt;Un intero hotel, l’Exarkion, nel cuore del famoso quartiere anarchico è invaso da un multietnico drappello di manifestanti.&lt;br /&gt;Molto numerosi, per ora, il gruppo spagnolo, circa 30 persone, e le delegazioni dagli Usa, dal Canada e dall’Olanda.&lt;br /&gt;Oggi si è svolta la prima riunione di preparazione alla partenza che è stata posticipata al 28 giugno a causa di problemi sorti col governo greco che preferisce far passare i giorni caldi del voto di fiducia e le eventuali contestazioni.&lt;br /&gt;Intanto cominciano ad arrivare informazioni sull’uso di cani per immobilizzare gli attivisti, insieme a proiettili di gomma e bombe stordenti. Il governo di Tel Aviv forse non vorrà ripetere il massacro di un anno fa, ma la volontà di fermare le navi ad ogni costo non cambia.&lt;br /&gt;Nonostante ciò il morale della “truppa” è alto, così com’è presente in ogni attimo il ricordo di Vittorio Arrigoni. Infatti molti attivisti indossano t-shirt con la sua foto e in molte strade della città sono presenti scritte in suo onore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-5868736353859390265?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.freedomflotilla.it/2011/06/23/gli-attivisti-della-freedom-flotilla-2-affluiscono-ad-atene/' title='Gli attivisti della Freedom Flotilla 2 affluiscono ad Atene'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/5868736353859390265/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/gli-attivisti-della-freedom-flotilla-2.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/5868736353859390265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/5868736353859390265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/gli-attivisti-della-freedom-flotilla-2.html' title='Gli attivisti della Freedom Flotilla 2 affluiscono ad Atene'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-s67VbJ93puA/Tmzwc_xrapI/AAAAAAAAWr8/3WEjb0heirs/s72-c/FF.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-2041270779191209533</id><published>2011-06-16T21:20:00.002+02:00</published><updated>2011-09-11T19:32:55.702+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>No all’occupazione israeliana di Milano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-i4QMfRwT-54/TmzwwbJIEjI/AAAAAAAAWsA/lYuHG1OBZSU/s1600/NoOccupazioneMI.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-i4QMfRwT-54/TmzwwbJIEjI/AAAAAAAAWsA/lYuHG1OBZSU/s320/NoOccupazioneMI.jpg" width="228" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sumud aderisce con convinzione alla manifestazione del 18 giugno ccontro l'occupazione sionista di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Appello diffuso dal Comitato “No all’occupazione israeliana di Milano” &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 12 al 23 giugno a Milano, in piazza Duomo, si terrà “Israele che non ti aspetti”, una kermesse sulla tecnologia e sul turismo israeliani promossa dalle stesse autorità di Tel Aviv in collaborazione con gli enti locali lombardi, per “promuovere scambi scientifici e culturali tra Tel Aviv e Milano” e raccontare “un Israele diverso da quello di Stato interessato da un conflitto”. Un'operazione da 2,5 milioni di euro che vorrebbe cancellare la memoria della pulizia etnica che ha dato origine alla nascita dello stato di Israele e che perdura tuttora: la violenta cacciata degli abitanti della Palestina nel 1948-49, l’espropriazione della loro terra, la soppressione dei loro diritti civili e dei più fondamentali diritti umani, la negazione del diritto dei profughi palestinesi al ritorno nella propria terra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno Stato che legittima l’apartheid come prassi quotidiana, nascondendola sotto la parola “sicurezza” (tanto cara anche ai nostri governi), che costruisce un muro alto più di otto metri che impedisce ai palestinesi di accedere ai propri campi, alle scuole e agli ospedali, espropriando altra terra, case, fonti di vita. Un muro che - in aperta violazione di sentenze e accordi internazionali - annette, sempre in nome del Santo Diritto alla Difesa, insediamenti illegali, che neanche dovrebbero esistere. Uno Stato che viene definito “unico stato democratico del Medio Oriente”, ma che nei suoi 63 anni di storia ha continuamente alternato guerra ad alta e a bassa intensità. Uno Stato che nel gennaio 2009 ha bombardato la Striscia di Gaza portando in soli 24 giorni alla morte di oltre 1.500 persone, utilizzando armi illegali secondo la Convenzione di Ginevra, come le cluster bombs ed il fosforo bianco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno Stato che dal 2006 condanna gli abitanti della Striscia di Gaza ad un assedio e ad un embargo totali e permanenti, impedendo l’ingresso di materiali da costruzione come di altri moltissimi beni, anche di prima necessità, in aperta violazione della legalità internazionale. La recente apertura del valico di Rafah da parte del governo egiziano, che autorizza solo il passaggio delle persone e non delle merci, non permette ancora l'ingresso degli aiuti umanitari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio per rompere l'assedio di Gaza il movimento internazionale si sta mobilitando in Palestina e attraverso convogli, carovane, missioni internazionali per portare aiuti alla popolazione di Gaza e sostegno politico alla lotta di liberazione palestinese. Nei prossimi giorni da diversi porti europei partirà la Freedom Flotilla 2 di cui farà parte anche la nave italiana Stefano Chiarini: l’ospitalità offerta dalle istituzioni italiane alla kermesse sionista rende ancora più importante il sostegno ad iniziative come la Flotilla, anche in risposta alle rinnovate minacce del terrorismo di Stato israeliano che un anno fa provocò i nove morti della Mavi Marmara. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre rendiamo onore alle molte persone ed associazioni israeliane che mantengono viva la resistenza a questo scempio che i loro governi hanno fatto e fanno di giustizia e diritto, come alla tradizione universalista della cultura ebraica, invitiamo tutti coloro che hanno a cuore giustizia e libertà, dignità umana e solidarietà, ad unirsi a noi contro lo svolgimento di questo evento di propaganda sionista a Milano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parte integrante di questa kermesse sarà il Summit Economico in piazza Affari, dove si terranno numerosi incontri bilaterali economici-politici con rappresentanti delle istituzioni italiane e 600 imprenditori. Non dimentichiamo che l'Italia è diventata in questi anni uno dei maggiori partner di Israele sottoscrivendo numerosi accordi commerciali e di cooperazione in campo scientifico e militare, proprio mentre nel mondo cresce la campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro il regime di apartheid israeliano. Non dimentichiamo che è proprio grazie al silenzio complice degli stati europei e all’appoggio determinante degli USA che Israele può continuare ad ignorare le oltre 70 risoluzioni delle Nazioni Unite di condanna delle sue politiche e in difesa dei palestinesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NO AGLI ACCORDI ECONOMICI E DI COOPERAZIONE CON ISRAELE! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER IL BOICOTTAGGIO DELL'ECONOMIA DI GUERRA ISRAELIANA! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTRO L'IMPERIALISMO ISRAELIANO! VITA TERRA E LIBERTA' PER IL POPOLO&lt;br /&gt;PALESTINESE! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NO ALL'OCCUPAZIONE ISRAELIANA DELLA PALESTINA...E DI MILANO! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MANIFESTAZIONE NAZIONALE IL 18 GIUGNO A MILANO&lt;br /&gt;CONCENTRAMENTO IN LARGO CAIROLI ALLE 15:00 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comitato “No all’occupazione israeliana di Milano”&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-2041270779191209533?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/2041270779191209533/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/sumud-aderisce-ccon-convinzione-alla.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/2041270779191209533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/2041270779191209533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/sumud-aderisce-ccon-convinzione-alla.html' title='No all’occupazione israeliana di Milano'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-i4QMfRwT-54/TmzwwbJIEjI/AAAAAAAAWsA/lYuHG1OBZSU/s72-c/NoOccupazioneMI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-3539281109943000208</id><published>2011-06-15T22:07:00.001+02:00</published><updated>2011-06-15T22:08:25.509+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Adivasi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ICAWPI'/><title type='text'>Cronaca dell’incontro londinese con Arundhati Roy</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La Friends Meeting House gremita,  più di 500 persone sono accorse ad ascoltare Arundathi Roy, la famosa  scrittrice indiana che da anni ha sposato la causa delle popolazioni  tribali Adivasi in difesa dei loro diritti, della loro terra, della loro  vita. La gente in sala rifletteva la composizione di una città che più  multietnica non si può, non solo inglesi, tante persone dal sub  continente, non solo indiani, bensì dal Bagladesh, dallo Sri Lanka, dal  Pakistan, dal Nepal.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi conoscemmo la Roy in occasione del Mumbay Resistance Forum, che  si svolse nel gennaio 2004 accanto e in alternativa al Social Forum  Mondiale. Non a caso era dalla parte degli antimperialisti, visto che il  principale sponsor indiano del Social Forum di Mumbay, era il Partito  Comunista Indiano (marxista), proprio quello che al governo nello stato  del Bengala, inviava polizia ed esercito a schiacciare le rivolte  contadine contro le espropriazioni forzate di terra per fare posto a  stabilimenti della TATA e di altre multinazionali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma veniamo al discorso della Roy, che ha parlato subito dopo il  rappresentante di maoisti nepalesi e dell’anziano ma sempre combattivo  intellettuale svedese Jan Myrdal.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Roy ha denunciato come genocida la politica seguita dal governo  indiano verso il popolo Adivasi, portando un sacco di esempi sulla  politica brutalmente repressiva, non solo contro la guerriglia maoista,  ma contro tutte le forme di resistenza di queste popolazioni contro la  sistematica spoliazione attuata dalle multinazionali col pieno sostegno  del regime. «L’India è la più grande democrazia del mondo», così i media  occidentali descrivono il paese, ma la Roy ha ricordato che in India  vota si e no il 20% &amp;nbsp;della popolazione, ed ha parlato chiaramente delle  due Indie: quella della classe media, tanto amato dai media occidentali,  e quella dei poveri, 850 milioni di indiani che vivono con 50 centesimi  di dollaro al giorno. Roy ha anche detto che se non fosse una famosa  scrittrice, ella sarebbe sicuramente in carcere da tempo, assieme alle  migliaia di compagni ingiustamente detenuti, assieme a coloro che  resistono come possono ad uno dei più potenti stati di polizia del  mondo, impegnato in una guerra interna condotta su più fronti: contro  gli Adivasi e i maoisti che li sostengono, contro il popolo del Kashmir,  contro il popolo del Talengana, contro i popoli del Nagaland e degli  stati orientali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sugli Adivasi la Roy ha spiegato la causa primaria delle loro  inaudite sofferenze, il fatto che i giacimenti più ricchi di minerali  necessari al capitalismo globalizzato si trovano proprio nel sottosuolo  delle loro zone. Lo Stato indiano ha un piano per sfollarne centinaia di  milioni, un cosiddetto “piano di urbanizzazione” che dovrebbe appunto  spopolare zone grandi quanto l’Italia tutta intera. E per costringere  all’esodo queste popolazioni lo Stato non esita ad impiegare ogni arma  in suo possesso, esercito, truppe speciali, milizie irregolari, arresti e  deportazioni in massa. “Questo è un vero e proprio genocidio!” ha  esclamato la Roy proprio riferendosi a quanto l’ONU considera genocidio,  la quale ha più volte insistito sulla legittimità della resistenza  armata dei maoisti, e della natura antimperialista e anticapitalista  della loro battaglia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al suo discorso è seguito un ampio dibattito. Molte domande sulla  resistenza degli Adivasi, sul ruolo dei maoisti, ed infine sul cosa fare  per dare forza alla campagna internazionale di solidarietà.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’incontro di Londra è stato promosso dallo ICAWPI, che sta per  Campagna Internazionale Contro la guerra al Popolo dell’India. Ed è  anche per verificare la possibilità di sostenere questa Campagna, che ci  siamo recati a Londra. Abbiamo così discusso coi rappresentanti  dell’ICAWPI e con la Roy medesima sulle cose che potranno e dovranno  essere fatte. La Roy si è detta pienamente disponibile a venire in  Italia, nel contesto di una inclusiva campagna europea, di cui quella  londinese vuole essere solo la prima tappa. Dopo l’estate dovrebbe  infatti svolgersi un incontro di tutti gli organismi europei che si sono  detti pronti a costruire il più ampio movimento di solidarietà con la  Resistenza del popolo Adivasi.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-3539281109943000208?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1595:cronaca-dellincontro-londinese-con-arundhati-roy&amp;catid=20:india-cat&amp;Itemid=32' title='Cronaca dell’incontro londinese con Arundhati Roy'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/3539281109943000208/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/cronaca-dellincontro-londinese-con.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/3539281109943000208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/3539281109943000208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/cronaca-dellincontro-londinese-con.html' title='Cronaca dell’incontro londinese con Arundhati Roy'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-2812764187569862612</id><published>2011-06-02T20:50:00.000+02:00</published><updated>2011-09-18T20:50:39.863+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BreakingSiege'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Freedom Flotilla 2: Un sostegno incondizionato, una critica doverosa</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; color: #070f61; font-family: Verdana, Arial, Tahoma, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1574:freedom-flotilla-2-un-sostegno-incondizionato-una-critica-doverosa&amp;amp;catid=13:italia-cat&amp;amp;Itemid=21"&gt;Affrontare i problemi è l'unico modo noto di risolverli. Discuterne apertamente è il modo migliore per affrontarli.&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-H5_C_STHHWE/TnY9SXHTjDI/AAAAAAAAAXY/p9CQlHVu_uU/s1600/FF2logo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-H5_C_STHHWE/TnY9SXHTjDI/AAAAAAAAAXY/p9CQlHVu_uU/s320/FF2logo.jpg" width="294" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Come noto, la Freedom Flotilla 2 prenderà il mare in direzione di Gaza nella seconda metà di giugno. Dunque ormai ci siamo. Quasi un anno di lavoro giunge alla sua fase decisiva. Il successo dell'iniziativa dipenderà da molti fattori, tra questi saranno fondamentali la chiarezza e la determinazione politica. Chiarezza e determinazione non solo nel sostegno alla causa palestinese, ma anche alla resistenza contro l'occupazione sionista. Ed è proprio per contribuire al pieno successo della Flottiglia 2011, che riteniamo utile affrontare alcuni problemi politici emersi in quest'ultima fase. Del resto, affrontarli è l'unico modo per risolverli, e discuterne apertamente è il modo migliore per venirne a capo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;E' dal luglio 2010 che il Campo Antimperialista è pienamente impegnato nel lavoro di preparazione della Freedom Flotilla 2 (FF2). Fin dalla sua costituzione abbiamo fatto parte del coordinamento nazionale italiano. Al pari delle altre componenti della coalizione abbiamo promosso incontri pubblici, assemblee, iniziative di propaganda ed attività di raccolta fondi. Del resto, da sempre siamo stati in prima fila nell'azione politica contro l'assedio di Gaza, basti ricordare che fummo i promotori del primo appello "Gaza vivrà" (settembre 2007) che riscosse un notevole successo di adesioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Fin dall'estate scorsa abbiamo dovuto contrastare i tentativi di boicottaggio della FF2 provenienti da alcuni settori della sinistra "politicamente corretta". Quelli, per intenderci, che storcono la bocca solo a sentir parlare di Hamas, che si dicono per la Palestina ma che snobbano la resistenza e che in alcuni casi non fanno certo mistero della loro islamofobia. E' stato questo, ad esempio, il caso di alcuni esponenti della Rete romana di solidarietà con il popolo palestinese, che lavorando un po' allo scoperto, un po' con la diffamazione hanno cercato di ostacolare la FF2 in tutti i modi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Questi tentativi sono stati sconfitti grazie anche alla compattezza del coordinamento, ma l'impostazione "politicamente corretta", cioè politicamente disarmata, ha trovato altre vie per emergere.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo così ai problemi attuali. Problemi che consistono nella volontà di sfumare il profilo antisionista della nave italiana, emarginando contestualmente la componente antimperialista e quella delle comunità palestinesi e musulmane. Come si manifesta questo tentativo di emarginazione è presto detto: col veto a far salire a bordo della nave esponenti di spicco del movimento di solidarietà alla Resistenza palestinese . C'è insomma una tendenza - presente anche in certi settori della coalizione internazionale - a far scomparire la matrice antisionista della FF2, ciò che non solo a noi pare un cedimento agli ambienti dominanti che stabiliscono un segno di equipollenza tra l’antisionismo e l'antisemitismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Per quanto ci riguarda questa tendenza va battuta. Nuoce alla causa palestinese e nuoce anche a chi l'accetta credendo di poterla controllare.&lt;br /&gt;Sia chiaro, noi del Campo Antimperialista siamo sempre stati favorevoli all'allargamento delle adesioni, così come siamo ben favorevoli a lavorare - che è poi quello che abbiamo fatto in questi mesi nel coordinamento e fuori - in maniera unitaria, su una base comune, assieme a componenti che esprimono visioni generali diverse dalla nostra. Del resto, i fronti e le coalizioni si costruiscono necessariamente tra diversi.&lt;br /&gt;Quello che invece non accettiamo e non accetteremo mai è la pretesa di far scomparire la componente antimperialista, antisionista ed a sostegno delle resistenze.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Abbassare il profilo della FF2, imbarcare una delegazione "politicamente corretta", non è soltanto inaccettabile, il che è ovvio; è anche totalmente sbagliato dal punto di vista delle prospettive future del movimento a sostegno della causa palestinese.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Quale sia il nodo politico ce lo dicono i nostri avversari, che alla fine sanno usare un argomento e soltanto quello. Qual è questo "argomento"? Che a Gaza governa Hamas ed Hamas è un'«organizzazione terroristica» sulle liste nere americana ed europea.&lt;br /&gt;Si può rispondere a questo argomento facendo finta che non ci riguardi? Noi pensiamo che sia assurdo, peggio opportunistico ed in definitiva ridicolo oltre che controproducente.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Noi non pretendiamo certo che tutta la coalizione abbia le stesse opinioni sulla situazione palestinese. Sarebbe assolutamente sbagliato. Ma pensiamo anche che all'argomento di cui sopra si debba rispondere in maniera chiara ed aderente alla realtà. Come&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1539:la-freedom-flotilla-nella-nuova-situazione-mediorientale&amp;amp;catid=5:terra-di-palestina-cat&amp;amp;Itemid=13" style="color: #070f61; text-decoration: underline;"&gt;abbiamo scritto recentemente&lt;/a&gt;, «Hamas è la principale organizzazione della legittima resistenza contro l'occupazione della Palestina. Hamas ha vinto regolarmente ed in maniera nettissima le elezioni legislative del 2006. Le ha vinte in tutti i territori occupati da Israele nel 1967, dunque anche in Cisgiordania e non soltanto a Gaza. Hamas governa dunque più che legittimamente e gode tutt'oggi - nonostante le tremende condizioni di assedio - del sostegno della maggioranza della popolazione».&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Non tutta la coalizione può condividere queste affermazioni? D'accordo, ma che addirittura si voglia marginalizzare chi le sostiene, chi cioè è più vicino al comune sentire della popolazione palestinese, questo non potrà mai passare. L'assedio di Gaza è quanto mai violento e disumano non solo per le privazioni materiali che provoca, ma anche perché mirato al rovesciamento dell'esito di una competizione elettorale democratica.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;A chi ci parla di Hamas, dobbiamo rispondere non con la «apoliticità» (sic!), come qualche irresponsabile è giunto a sostenere, ma dicendo che sono le «liste nere» dell'imperialismo a dover essere cancellate. Se oggi l'accordo del Cairo tra Hamas e Fatah apre nuove prospettive alla lotta di liberazione, questo lo si deve anzitutto alla tenacia - che certo non esclude errori - con la quale il Movimento di Resistenza Islamica ha saputo resistere in questi anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Come ognuno può facilmente comprendere i problemi sono squisitamente politici, e se ci vediamo costretti a sollevarli è perché altri preferiscono purtroppo, per effimeri vantaggi, occultarli. Tenere fermi la solidarietà alla Resistenza palestinese (non solo ad una astratta “causa”), la condanna dell’islamofobia e quindi del sionismo come teoria e pratica razziste e colonialiste, sono questioni di principio che riguardano tutto il movimento di sostegno alla lotta di liberazione del popolo palestinese.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Noi siamo con la Freedom Flotilla 2, per il suo pieno successo. Proprio per questo denunciamo i pericoli contenuti in una linea di basso profilo che reputiamo sbagliata e controproducente. E' con questo spirito, unitario ma determinato, che saremo comunque con e sulla FF2.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Sinceri auguri di buon lavoro a tutti, anche a chi la pensa in maniera diversa dalla nostra!&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-2812764187569862612?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/2812764187569862612/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/freedom-flotilla-2-un-sostegno.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/2812764187569862612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/2812764187569862612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/06/freedom-flotilla-2-un-sostegno.html' title='Freedom Flotilla 2: Un sostegno incondizionato, una critica doverosa'/><author><name>Massimo Maccagno</name><uri>https://profiles.google.com/115203456953006141536</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh6.googleusercontent.com/-HzLuZBqxmHc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/v7dK75iAYdc/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-H5_C_STHHWE/TnY9SXHTjDI/AAAAAAAAAXY/p9CQlHVu_uU/s72-c/FF2logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-5015205532318517382</id><published>2011-05-20T10:53:00.002+02:00</published><updated>2011-05-20T10:54:02.329+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brigade2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tunisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Solidarietà con la rivoluzione tunisina</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: small; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: &amp;quot;arial&amp;quot;, &amp;quot;helvetica&amp;quot;, sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify;"&gt;&lt;h3 class="testo" style="color: #9f1a13; font-size: 1.1em; font-weight: bold; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tunisia: La Rivoluzione in marcia&lt;/h3&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Le rivoluzioni democratiche del Nord Africa e l'intenso afflusso di "navi della speranza" attraverso il Canale di Sicilia impongono a tutti di tendere la mano a chi viene da noi in cerca di pane e dignità e di sostenere le loro lotte per la libertà e la giustizia in patria.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Stesse sono le cause che hanno spinto i Tunisini a rivoltarsi contro il dittatore Ben Alì e che oggi li costringono a fuggire dal loro paese: la disoccupazione, la fame, la delusione per una rivoluzione ancora incompiuta.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Prendendo parte nel&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;marzo 2011&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;alla&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Carrovana di solidarietà con la rivoluzione tunisina&lt;/b&gt;, abbiamo toccato con mano la spaventosa condizione in cui versano le masse popolari locali.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Per questo motivo noi di Sumud ci stiamo impegnando, assieme all'associazione di giovani tunisini&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Khayma&lt;/b&gt;, per aiutare le famiglie dei martiri nella loro battaglia legale contro gli assassini dei loro figli.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;I fondi da raccogliere sono ingenti. Non solo bisogna pagare gli avvocati, ma anche contribuire alla sussistenza di queste famiglie che vivono nella miseria più nera.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 class="testo" style="color: #9f1a13; font-size: 1.1em; font-weight: bold; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 20px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Questa volta siamo noi ad andare da loro&lt;/h3&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Puntiamo ad organizzare una&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: #9f1a13; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Brigata di solidarietà&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;per questo autunno, per consegnare personalmente i fondi che racoglieremo.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La Brigata si incontrerà con i familiari dei martiri di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Khasserine&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;e si recherà a&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sidi Bouzid&lt;/b&gt;, dove il 7 dicembre 2010 si diede fuoco il ragazzo&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Mohammed Bouazizi&lt;/b&gt;, nell'estremo gesto di protesta che diede il via alla sollevazione popolare che si trasformò poi nella cosiddetta "Primavera Araba".&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La Brigata incontrerà poi le diverse organizzazioni rivoluzionarie, politichce e di base che nel frattempo avranno partecipato a vario titolo alle decisive elezioni di luglio per l'Assemblea Costituente, che ci auguriamo segneranno una svolta definitiva rispetto al passato regime.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MfGc7Q-51aE/TdYrx5CGbJI/AAAAAAAAWqI/wQn-HPfThKg/s1600/RivoluzioneInMarcia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="280" src="http://1.bp.blogspot.com/-MfGc7Q-51aE/TdYrx5CGbJI/AAAAAAAAWqI/wQn-HPfThKg/s400/RivoluzioneInMarcia.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="center" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center !important;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Chi è interessato ad aiutarci può scriverci a&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="https://mail.google.com/mail/?view=cm&amp;amp;fs=1&amp;amp;tf=1&amp;amp;to=info@sumud.org" style="color: #9f1a13; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" target="_blank"&gt;info@sumud.org&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 1.7em; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 8px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-5015205532318517382?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/5015205532318517382/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/05/tunisia-la-rivoluzione-in-marcia-le.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/5015205532318517382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/5015205532318517382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/05/tunisia-la-rivoluzione-in-marcia-le.html' title='Solidarietà con la rivoluzione tunisina'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-MfGc7Q-51aE/TdYrx5CGbJI/AAAAAAAAWqI/wQn-HPfThKg/s72-c/RivoluzioneInMarcia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-6604440939199825595</id><published>2011-05-15T10:54:00.002+02:00</published><updated>2011-05-20T11:06:59.045+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BreakingSiege'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Il 14 maggio a Roma oltre 10 mila persone si sono imbarcate sulla Freedom Flotilla 2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il corteo nazionale del 14 maggio, con cui in migliaia a Roma hanno dimostrato tutto il sostegno alla Freedom Flotilla, ha ricordato la Nakba palestinese nel suo 63° anniversario, una faccia della storia che Israele vuole cancellare dai libri, dalle piazze, dalla memoria palestinese e da quella collettiva. Il massacro di oltre 20 palestinesi di domenica 15 maggio da parte delle forze di occupazione israeliane si inserisce in questo tentativo, unito alla negazione del diritto al ritorno sancito dalla risoluzione 194 dell’ONU, violata a partire dal 1948 insieme a oltre 70 altre risoluzioni di condanna delle politiche israeliane da parte del diritto internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la pressione ai confini messa in atto da migliaia di profughi palestinesi in Libano, in Siria, a Gaza, le tante manifestazioni che hanno percorso le strade della Cisgiordania e dei “territori del ‘48”, nel giorno della rabbia palestinese, hanno lanciato un segnale che chiunque abbia a cuore una soluzione giusta della causa palestinese, ma soprattutto chi si batte per contrastarla, deve saper cogliere in tutta la sua evidenza: il popolo palestinese non è disposto a sparire dall’agenda politica internazionale, malgrado la decennale complicità dei governi occidentali e degli organismi internazionali impegnati a coprire i crimini israeliani, l’occupazione, l’apartheid, la pulizia etnica in atto a partire dalla catastrofe del ‘48.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il movimento internazionale di sostegno alla lotta per l’autodeterminazione palestinese, da mesi lavora al progetto della Freedom Flotilla anche nel cuore di quell’Occidente garante dell’impunità e dell’ immunità di cui gode Israele. Non senza sottolineare tutte le contraddizioni legate al modo con cui i paesi occidentali maneggiano un concetto di legalità e di diritti umani in “difesa” dei quali, ad esempio, si sganciano le bombe sulla Libia mentre si chiudono gli occhi di fronte ai crimini israeliani, il progetto della Flotilla sta lanciando un messaggio molto chiaro: se governi e organismi internazionali non sentono il compito di garantire la legalità internazionale in Palestina, è la società civile ad assumersi quest’impegno, prendendo ogni distanza da quel silenzio e da quella complicità, nella piena consapevolezza di scontrarsi con un apparato fatto di propaganda, pressioni politiche, azioni militari, un apparato che esattamente un anno fa non ha esitato ad attaccare in acque internazionali gli attivisti della Freedom Flotilla 1 uccidendone 9.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 14 maggio oltre 10 mila persone si sono idealmente imbarcate sulla Freedom Flotilla 2. Con il sostegno al progetto di mettere in mare la nave intitolata al giornalista del Manifesto Stefano Chiarini, che ha dedicato la sua vita alla lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese e di tutti i popoli oppressi, il movimento che ha sfilato a Roma ha lanciato un chiaro segnale anche al governo italiano, che ha annunciato di voler impedire la partenza degli attivisti italiani, e al Presidente Napolitano impegnato in questi giorni a sottolineare un’alleanza con Israele già consolidata nella politica, nel mondo della cultura e dell’informazione: c’è una società civile che non si sente rappresentata dall’omertosa complicità dell’Italia con Israele e che vuole dimostrarlo sostenendo la prossima missione internazionale che porterà oltre 20 navi e centinaia di attivisti a sfidare l’infame assedio della Striscia di Gaza per condannare il tentativo di cancellare i palestinesi dalla propria terra e la Palestina dalla storia.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella mente di tutti Vittorio Arrigoni, cui il corteo ha dedicato una piazza romana divenuta Largo Vittorio Arrigoni – Internazionalista. Un internazionalista, come ha sottolineato dal palco di Piazza Navona Vauro Senesi, intervenuto insieme al Coordinamento Italiano della Freedom Flotilla, alla Comunità Palestinese, a tante associazioni palestinesi in Italia e alla Rete degli Ebrei contro l’occupazione, che ha lasciato a tutti noi la parte viva di sé. La stessa che tornerà a Gaza a giugno con la flotta internazionale che, e lo ha voluto tutta la coalizione internazionale, oggi si chiama Freedom Flotilla – Stay Human.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Benvenuti a bordo – Gaza, Palestina, stiamo arrivando!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;em&gt;Ovviamente anche Sumud ha aderito e partecipato alla manifestazione.&lt;/em&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;em&gt;Nel video della manifestazione, potete vedere i nostri soci e simpatizzanti dietro agli striscioni di Sumud, del Comitato Perugia - Palestina ed allo storico striscione "Resistenza".&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/JmOYGvaxYjM/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JmOYGvaxYjM&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/JmOYGvaxYjM&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-6604440939199825595?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.freedomflotilla.it/2011/05/17/il-14-maggio-a-roma-oltre-10-000-persone-si-sono-imbarcate-sulla-freedom-flotilla-2-–-stay-human/#more-1391' title='Il 14 maggio a Roma oltre 10 mila persone si sono imbarcate sulla Freedom Flotilla 2'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/6604440939199825595/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/05/il-14-maggio-roma-oltre-10-mila-persone.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/6604440939199825595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/6604440939199825595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/05/il-14-maggio-roma-oltre-10-mila-persone.html' title='Il 14 maggio a Roma oltre 10 mila persone si sono imbarcate sulla Freedom Flotilla 2'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2684373093363204682.post-2718508212861217421</id><published>2011-05-02T18:30:00.001+02:00</published><updated>2011-05-31T23:06:43.943+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Palestine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gaza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BreakingSiege'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FreedomFlotilla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='#ITA#'/><title type='text'>Gaza stiamo arrivando! Con Vittorio nel cuore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt; Pubblichiamo l'ultimo comunicato di Freedom flotilla Italia, coordinamento di cui Sumud fa parte fin dalla sua creazione, ed invitiamo tutti i membri ed i simpatizzanti di Sumud a partecipare alla &lt;b&gt;manifestazione nazionale del 14 maggio&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con l’approssimarsi della manifestazione nazionale del 14 maggio, vogliamo rivolgere un appello a tutte le associazioni, le forze politiche e le personalità che hanno aderito al progetto della Freedom Flotilla per far cessare l’assedio di cui i Palestinesi della Striscia di Gaza sono vittime da anni.&lt;br /&gt;Le dichiarazioni del Ministro degli Esteri egiziano sull’ipotesi di un’apertura permanente del valico di Rafah ci incoraggiano ancora di più nel nostro progetto di raggiungere la Striscia via mare, sfidando il blocco israeliano insieme a tutte le organizzazioni della coalizione internazionale della Freedom Flotilla 2 – Stay Human&lt;br /&gt;Il governo israeliano sta decidendo come affrontare la Flotilla, in un quadro regionale segnato da profondi sconvolgimenti, fra i quali la rinnovata unità delle forze politiche palestinesi, dopo anni di divisioni, unità che preoccupa oltre ogni misura l’occupazione israeliana. Non dimentichiamo come l’unità della resistenza sia stato un obiettivo per cui si sono mobilitati tanti giovani palestinesi, e come a questo obiettivo abbia dedicato le sue energie il nostro compagno, fratello ed amico Vittorio Arrigoni. Vittorio sarà sempre con noi, nei nostri cuori, nelle piazze, sulle nostre navi ed in tutte le nostre battaglie per la liberazione della Palestina e per una pace giusta in Medio Oriente.&lt;br /&gt;I dirigenti israeliani si sono rivolti all’ONU ed ai governi, pretendendo che impediscano la partenza delle nostre navi, e il governo italiano ha prontamente risposto all’appello di Tel Aviv.&lt;br /&gt;L’assalto dell’esercito israeliano alla prima Freedom Flotilla, lo scorso anno, è costato la vita a nove attivisti. Anche oggi, il governo israeliano rivendica la legittimità dell’assedio e nega la crisi umanitaria in cui versa Gaza a causa dell’assedio, e attribuisce alla flotilla intenti terroristici, preparando così il terreno per nuove iniziative di forza, immaginando che, come è sempre avvenuto in questi anni, alle blande condanne dei governi non farà seguito alcuna sanzione.&lt;br /&gt;Il solo strumento di difesa che abbiamo è la solidarietà della società civile e delle forze democratiche. Vorremmo che questa solidarietà si manifestasse in tutta la sua ampiezza nella manifestazione del 14 maggio, ed è per questo motivo che chiediamo a tutti di esercitare il massimo sforzo affinché quel giorno vi sia la più ampia e determinata partecipazione. Chiediamo a tutte le organizzazioni di farci pervenire la propria adesione e di impegnarsi per far confluire a Roma il maggior numero di persone. Sono già in molti ad essersi attivati, a dimostrazione di quanto sia forte il bisogno di manifestare la propria solidarietà ai Palestinesi, ma c’è ancora molto da fare.&lt;br /&gt;Il momento critico che sta attraversando la democrazia italiana, segnato prepotentemente dalla guerra e dalla volontà di impedire importanti consultazioni popolari, rende necessario mettere in campo la forza dei movimenti e della società civile.&lt;br /&gt;La manifestazione del 14 maggio è un appuntamento importante per gli amici del popolo palestinese e della pace, per tutti quelli che credono nella democrazia, nella libertà, nella giustizia sociale e nei diritti umani. Un appuntamento da non mancare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Coordinamento Nazionale della Freedom Flotilla Italia – Stay Human&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2684373093363204682-2718508212861217421?l=www.sumud.info' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.sumud.info/feeds/2718508212861217421/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/05/gaza-stiamo-arrivando-con-vittorio-nel.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/2718508212861217421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2684373093363204682/posts/default/2718508212861217421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.sumud.info/2011/05/gaza-stiamo-arrivando-con-vittorio-nel.html' title='Gaza stiamo arrivando! Con Vittorio nel cuore'/><author><name>Sumud</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03572483404132291038</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_Qeswn4SliFA/S_jdWSpiFQI/AAAAAAAAAA4/C-NxVTlZ41I/S220/icona64.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
